Lo strano caso di Simeone, l’allenatore più pagato al mondo che con l’Atletico Madrid non vince più

Il giorno dopo si tirano le somme sul ciclo di Diego Simeone all'Atletico Madrid: sperava di portare a casa la Champions League, ma è arrivato a un solo passo dalla finale prima di essere eliminato dall'Arsenal nella semifinale di ritorno di Londra. È un risultato che porta a profonde riflessioni sul futuro del club e dell'allenatore, da anni uno dei più pagati di tutta l'Europa, che potrebbe mettere fine alla sua gestione che dura da 14 anni e mezzo.
Ci si interroga su quello che è stato fatto nell'ultimo anno, con una società che gli ha messo a disposizione un mercato da 230 milioni di euro e lo ha sempre premiato con contratti milionari, ritrovandosi con cinque stagioni consecutive a mani vuote dopo la Liga vinta dal 2021 grazie ai gol di Luis Suarez. Dall'ultimo trofeo vinto ha guadagnato 132 milioni di euro ed è proprio sulle cifre che oggi ci si interroga perché, sebbene il Cholo sia il più pagato al mondo, non ha portato altri successi.

Il bilancio di Simeone all'Atletico
Sarà un altro anno senza trofei, il quinto consecutivo per i colchoneros che speravano di spezzare questo digiuno portando a casa la Champions League come regalo d'addio a Geirzmann e forse anche a Simeone. Le voci di un possibile addio si rincorrono ed è inevitabile fare un bilancio dei suoi 14 anni sulla panchina dell'Atletico dove è diventato l'allenatore più pagato al Mondo. È arrivato a dicembre 2011, pagato solo 6 milioni a stagione, ma i sette rinnovi lo hanno ricoperto d'oro: rinnovo dopo rinnovo il suo ingaggio è lievitato fino a toccare i 22 milioni di euro lordi con l'ultimo adeguamento del 2023.
In tutti questi anni l'argentino ha incassato 303.9 milioni di euro lordi dall'Atletico. Facendo i conti, sono 37.98 milioni di euro per ognuno degli 8 trofei vinti in questi 14 anni, cifre esorbitanti che ora aprono a una riflessione. Il Cholo ha cambiato completamente l'Atletico, ma ora la squadra non ha più la forza e l'identità del passato. Ha giocato due finali di Champions e ha strappato due campionati a Barcellona e Real Madrid in un contesto in cui sembrava impensabile proporre un'alternativa nel campionato spagnolo, ma ora l'avventura potrebbe essere arrivata al capolinea: Simeone ha un contratto che lo lega al club fino al 2027, ma la disfatta di questa stagione potrebbe portare a una rottura anticipata.