La verità è che adesso si sente finalmente libero. E se ne frega del giudizio degli altri. La trasformazione di Gonzalo Higuain è stata impressionante: barba lunga, pelato e qualche chilo di troppo caratterizzano la nuova immagine del Pipita. Ha lasciato alle spalle l'Europa (dove ha avuto maggiore riconoscenza che in patria), la pressione mediatica, le critiche dei tifosi: le ha prese, rinchiuse in un baule e li ha sotterrate nel posto più remoto dentro di sé.

Non puoi cancellare il tuo passato ma puoi fartelo amico per evitare che torni e presenti il conto. Il bomber argentino ha fatto così: in pace con se stesso, può permettersi il lusso di una vita normale, in un campionato normale (la Major League americana), lontano dai riflettori e dall'obbligo di vincere a tutti i costi. Nulla rimpiange, in carriera ha inseguito e ottenuto le soddisfazioni, sportive ed economiche, che credeva di meritare. Qualcuna gli è sfuggita ma fa parte del gioco. Adesso è la sua vita a contare per davvero. L'ha messa in cima a ogni altro aspetto assieme agli affetti. Il resto è seppellito nella vita passata.

Sono molto felice – ha spiegato in un'intervista a La Nacion – perché sono uscito da quella bolla di pressione, di richieste, di voci dei media e di critiche di tifosi… parlavano tutti di me e non ce la facevo più. La verità che le persone comuni non ti giudicano se sbagli un gol oppure se vieni espulso. Posso mettermi in fila al supermercato come una persona normale.

Il record di gol in Serie A con il Napoli di Sarri. Gli scudetti con la Juventus. L'esperienza con il Real Madrid, accanto a Cristiano Ronaldo, e in Albiceleste con Messi. Higuain resta uno dei più forti attaccanti di sempre anche se si trova dall'altra parte del mondo (calcistico). Ha solo deciso di cambiare prospettiva di vita.

Ho giocato a Madrid, al Napoli, alla Juventus, al Milan, al Chelsea. Mi sono guadagnato tutto giorno dopo giorno, sudando e lavorando duro. Ma puoi avere tutti i soldi del mondo e sentirti solo. E paghi un prezzo altissimo… ti dicono che sei grasso o magro, che hai capelli lunghi o sei pelato, che hai fatto crescere tanto la barba ma nessuno s'interessa davvero a come mi sento.

All'Inter Miami ha trovato il suo centro di gravità permanente ma non azzardatevi a tratteggiarne la figura di atleta bolso, ormai fiacco e privo di motivazioni, che ha scelto il sole della Florida e il clima poco infuocato di un torneo poco competitivo per vivacchiare fino a quando non deciderà di appendere le scarpette al chiodo.

Pensate sia venuto all'Inter Miami a fare una passeggiata? Non mi perdonerei mai e poi mai – ha aggiunto Higuain -. Voglio essere campione all'Inter Miami per essere campione con tutte le società della mia carriera. E per rimanere nella storia di questa società al secondo anno dopo la fondazione del club.