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21 Aprile 2022
17:58

Lo schema folle sul calcio di punizione: nessuno ci capisce niente, il gol vale la semifinale

Partita di coppa, siamo al 92′, è l’ultima chance: la punizione dal limite diventa qualcosa di mai visto su un campo di calcio. Il portiere va nel pallone totale.
A cura di Paolo Fiorenza
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Con oltre un secolo di gioco alle spalle, è difficile assistere a qualcosa di nuovo su un campo di calcio. Per questo, quando si verifica l'inaspettato, la viralità del gesto – in epoca di social dilaganti – è garantita. Perché un calcio di punizione come quello apparecchiato nei quarti di finale della Coppa di Russia non si era mai visto: lo staff tecnico dell'Alania Vladikavkaz non solo è riuscito ad elaborare una serie di movimenti tali da creare sconcerto tra gli avversari, ma anche a convincere i propri giocatori che non era una follia ma anzi una carta potenzialmente vincente.

L'apprezzamento per lo schema proposto è reso ancora maggiore dal fatto che si non trattava di un'amichevole o di una partita di scarso peso, ma si giocava il 92′ di una sfida importante e soprattutto era l'ultima chance per impattare il risultato, che in quel momento vedeva gli ospiti dello Zenit – di caratura ben maggiore, sono la capolista della Premier russa, mentre l'Alania milita in seconda divisione – avanti per 2-1.

Col pallone sistemato a circa 25 metri dalla porta e due giocatori sul punto di battuta, altri cinque elementi dell'Alania erano in area di rigore, in linea con la barriera e con altri calciatori dello Zenit. Dopo il fischio dell'arbitro, i cinque sono scattati all'unisono come una molla, correndo fuori dall'area verso il pallone, fino a superarlo ed a piazzarsi dietro i due battitori. Il primo di questi ultimi a quel punto è partito fintando la conclusione, seguito dall'altro che è stato affiancato nella rincorsa da un paio dei compagni che erano rientrati e poi ha calciato battendo il portiere e pareggiando la sfida.

Non è dato sapere se la punizione, forte e precisa, sarebbe entrata lo stesso o se il portiere dello Zenit abbia pensato quello che hanno pensato tutti in quel momento, ovvero cosa diavolo stava succedendo, ed abbia perso completamente i propri punti di riferimento, fatto sta che la rete del 2-2 arrivata in pieno recupero ha permesso all'Alania di trascinare il match ai supplementari e poi passare il turno ai rigori. Una semifinale di coppa arrivata nel più rocambolesco dei modi e chissà che lo schema vincente non faccia proseliti…

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