L’esultanza provocatoria di Godo fa scattare la rissa in Strasburgo-Mainz: in campo è il caos

Clima incandescente al termine di Strasburgo-Mainz (4-0), ritorno dei quarti di Conference League, dove la squadra francese ha ribaltato il 2-0 dell’andata conquistando la qualificazione. A far esplodere la tensione è stata l’esultanza di Martial Godo, che dopo il fischio finale ha appoggiato la propria maglia sulla bandierina d’angolo davanti al settore ospiti.
Il gesto ha provocato la reazione immediata di Nadiem Amiri, che ha spinto l’ivoriano dando il via a una rissa che ha coinvolto diversi giocatori, tra cui Stefan Posch e Philipp Tietz. Nella confusione Maxi Oyedele è finito a terra, mentre gli steward sono dovuti intervenire per riportare la calma. Amiri è stato espulso per il suo comportamento.
La tensione era già alta per via di due partite molto combattute. Nel corso del match, Diego Moreira era stato colpito duramente al volto da Dominik Kohr, sanzionato solo con un giallo. Nel finale, lo stesso Moreira aveva avuto un altro confronto acceso con Armindo Sieb, già protagonista di un episodio simile all’andata: entrambi sono stati ammoniti.
Godo provoca i tifosi ospiti con la maglia sulla bandierina: rissa in Strasburgo-Mainz
Finale rovente in Strasburgo-Magonza con la rissa innescata dall’esultanza di Martial Godo, che al triplice fischio ha sistemato la maglia sulla bandierina del corner sotto il settore ospiti e la provocazione è stata ‘raccolta' dai calciatori in campo con Amiri che ha spinto l’ivoriano dando il via a una parapiglia che ha coinvolto diversi giocatori, tra cui Posch e Tietz.
Dopo diversi minuti di tensione poi la situazione è stata portata alla tranquillità e nonostante questo episodio, lo Strasburgo ha festeggiato una qualificazione storica.

Ben Chilwell ha spiegato come la squadra francese abbia gestito la gara con pazienza, senza forzare subito i ritmi, trovando poi la svolta grazie a una giocata decisiva di Moreira che ha dato fiducia al gruppo e acceso la rimonta: "Prima della partita, ho sottolineato che non dovevamo cercare di fare tutto nei primi minuti o avere fretta. L'obiettivo era costruire gradualmente, e ci siamo riusciti bene. Ho anche detto a Diego (Moreira) che la partita poteva dipendere da un momento di magia, ed è esattamente quello che è successo. La sua giocata (una magnifica rovesciata, parata dal portiere) ha cambiato la partita, ci ha dato fiducia e ha dato il via alla nostra rimonta. Dopo di che, abbiamo continuato a spingere e a fare la differenza".