Campionati da terminare entro il 3 agosto, le 55 Federazioni dovranno comunicare alla Federazione entro la fine di maggio i piani dei singoli tornei. In caso di impossibilità di portare a termine la stagione dovranno essere inviate le griglie delle squadre che parteciperanno alla prossima edizione delle Coppe (Champions ed Europa League) in base ai meriti sportivi della stagione attuale.

Sì allo stanziamento immediato di 70 milioni di euro a disposizione delle società che hanno mandato calciatori nelle nazionali in occasione delle partite di qualificazione all'Europeo 2020 (rinviato all'estate 2021). Un anticipo di liquidità che è una "boccata d'ossigeno" per i club in un momento particolare (con importi che vanno da 3.200 a 630.000 euro). Una somma ulteriore (altri 200 milioni di euro circa) verrà erogata dopo l'Europeo del 2021. "In questi tempi difficili – ha ammesso il presidente della Uefa, Ceferin – era nostro dovere assicurarci che i club stessi ricevessero questi pagamenti quanto prima possibile".

Fissata anche la nuova data del Campionato Europeo femminile (anche questo differito): si svolgerà dal 6 al 31 luglio 2022. Sono queste le direttive che la Uefa ha diramato a margine della riunione del Comitato Esecutivo.

Lo scenario ideale – si legge nella nota ufficiale della Uefa -, qualora la situazione pandemica lo consenta, è di completare le competizioni nazionali attualmente sospese, consentendo alle squadre di calcio di qualificarsi per le competizioni Uefa per club sul merito sportivo nel loro formato originale. Se questo risultato non fosse possibile, in particolare a causa di problemi di calendario, sarebbe preferibile che le competizioni nazionali sospese riprendessero con un formato diverso in modo da facilitare le squadre a qualificarsi per merito sportivo.

Come calcolare la classifica e le qualificate per le Coppe

Il calcio continentale – al netto delle differenti condizioni sanitarie e dell'evoluzione della pandemia nei Paesi – si prepara a ripartire non senza un cosiddetto "piano b" che preveda una soluzione alternativa anche rispetto a quei campionati che non potranno essere conclusi regolarmente (come accaduto già in Belgio e in Scozia, a breve si accoderà anche l'Olanda a una decisione del genere). La Uefa non vuole pendenze e soprattutto evitare code pericolose quali liti giudiziarie e impugnative che mettono in discussione la redazione delle graduatorie, allungando anche i tempi della prossima stagione.

  • Che sia attraverso un format modificato in corsa e preveda playoff e playout oppure cristallizzando la classifica al momento della sospensione (merito sportivo), il diktat da parte della Federazione è stato chiaro: non ci saranno wild card né ricorsi al Ranking Uefa per determinare le qualificate alle fasi a gironi di Champions ed Europa League.