Si ricomincia dalla fine. La fine è il rendimento dell'Atalanta nello scorso campionato, anche nella fase post lockdown, e quello della Lazio che cede di schianto. Succede di nuovo e questa volta la formazione di Simone Inzaghi non ha attenuanti per la pesante sconfitta (4-1) in casa. Può citare un pizzico di malasorte (per il palo centrato da Ciro Immobile) e anche di aver messo almeno l'orgoglio nella seconda parte della sfida ma i numeri dicono che i padroni di casa sono stati surclassati dalla ‘solita dea'. Possesso palla appannaggio dei capitolini (sfiora il 60%) poi ripensi a come s'è svolto il gioco, alle azioni create e alle occasione da rete e intuisci che tra le due squadre c'è (ancora) una differenza abissale. Le stessa che nell'estate scorsa portò i nerazzurri contendere lo scudetto alla Juventus e il secondo posto all'Inter. Chiuse terza, a margine di un'annata da incorniciare anche per il cammino in Champions.

Sembra un deja vu e va in onda all'Olimpico con la Lazio quale attrice non protagonista. Ha tirato di più in porta (circa una quindicina le conclusioni), lo ha fatto anche nell'area di rigore avversaria in un numero maggiore di occasioni (una decina), ha effettuato un numero superiore di passaggi conservando il primato anche quanto a precisione (81%) ma non le è servito a molto. E quando trovare spazio palla a terra è sembrato scalare una montagna, ha tentato coi lanci lunghi (una ventina su quaranta). Il dato che balza all'occhio? Il numero delle palle perse: 134 e passa, una ventina in più rispetto agli orobici.

Atalanta bestia nera? A giudicare dai precedenti e dall'esito odierno è proprio così. Dal 2016/17 a oggi solo in 2 occasioni i capitolini avevano chiuso un primo tempo in Serie A con 3 gol di svantaggio all'intervallo: è successo nel 2019 e nel 2020… sempre con la squadra di Gasperini. Gosens e Hateboer fanno il bello e cattivo tempo grazie anche ai troppi gli errori difensivi dei biancocelesti. Dal 2017/2018 a oggi solo l'ex romanista Kolarov (30, oggi all'Inter) ha partecipato attivamente a più gol tra gol e assist di Gosens (26) e Hateboer (18).