L’Algeria fa ricorso alla FIFA per la mancata espulsione di Messi: sotto accusa arbitro e VAR

La sfida tra Argentina e Algeria, terminata con il netto successo per 3-0 dell’Albiceleste grazie alla tripletta di Messi, continua a far discutere anche a distanza di giorni dal fischio finale. La federazione algerina ha deciso di presentare un ricorso ufficiale alla FIFA, contestando alcune decisioni arbitrali ritenute particolarmente penalizzanti.
Al centro delle polemiche c’è soprattutto un episodio che ha coinvolto Lionel Messi. Secondo la versione della federazione nordafricana, il capitano argentino ha colpito il difensore Aïssa Mandi con un fallo nel corso del primo tempo: l’azione non è stata punita dall’arbitro Szymon Marciniak né è stata oggetto di intervento da parte del VAR, una scelta che ha provocato forti proteste da parte della delegazione algerina.
Le immagini del contatto hanno rapidamente fatto il giro dei social network, alimentando il dibattito tra tifosi ed esperti. Per molti osservatori si è trattato di un episodio al limite, mentre per la federazione algerina l’intervento avrebbe meritato una sanzione ben più severa.
L'Algeria ha fatto ricorso alla FIFA per la mancata espulsione di Messi
Le contestazioni non si fermano però a questo episodio. Nel ricorso inviato alla FIFA viene citato anche un secondo caso controverso, avvenuto nella ripresa. A finire sotto accusa è Alexis Mac Allister, protagonista di un contatto con l’attaccante algerino Ibrahim Maza. Anche in questa circostanza, secondo l’Algeria, la direzione arbitrale avrebbe sottovalutato l’accaduto, senza adottare alcun provvedimento disciplinare.
La federazione africana ritiene che questi episodi abbiano avuto un peso significativo sull’andamento della partita e per questo ha deciso di rivolgersi ufficialmente alla FIFA chiedendo chiarimenti sull’operato della squadra arbitrale. Al momento non è attesa alcuna modifica del risultato, ma il caso rischia di alimentare ulteriori polemiche attorno a una delle gare più discusse di questa prima fase dei Mondiali 2026.
In attesa di una risposta da parte della FIFA, il dibattito resta aperto: gli episodi contestati erano davvero da espulsione o si tratta soltanto di normali interpretazioni arbitrali? Una domanda che continua a dividere tifosi e addetti ai lavori.