La risposta di Dovbyk a Gasperini è esemplare, vuole restare alla Roma: nemmeno il diluvio lo frena

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Dopo le critiche di Gasperini, Artem Dovbyk resta in campo anche dopo l’allenamento per migliorare. L’ucraino vuole convincere e restare alla Roma. Nessuna offerta concreta sul tavolo, ma il prezzo resta alto.

Nemmeno la pioggia battente che ha accompagnato il pomeriggio di Burton ha fermato Artem Dovbyk e la sua voglia di dimostrare che in questa Roma ci può stare. Mentre il resto della squadra lasciava il campo al termine della seduta aperta al pubblico, il centravanti ucraino è rimasto a lavorare da solo. Un segnale forte, rivolto a Gian Piero Gasperini, che lo ha messo di fatto sul mercato, ma che gli ha anche lanciato un messaggio chiaro: "Stiamo lavorando per migliorare alcune sue lacune, come la capacità di essere in gioco".

E Dovbyk ha risposto come meglio sa fare: con i fatti. Dopo l'allenamento ha svolto un supplemento di lavoro individuale sotto la supervisione dello staff tecnico, affiancato inizialmente da Wesley e Celik, concentrandosi su movimenti offensivi, postura e tecnica. Un'ulteriore conferma della sua volontà di restare a Roma e convincere l'allenatore.

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Non sarà semplice. L'ex capocannoniere della Liga, reduce da una stagione da 17 gol complessivi con tre allenatori diversi, è finito tra i cedibili. Gasperini cerca un profilo diverso, più adatto al suo gioco: un attaccante in grado di legare il gioco e partecipare alla manovra. "Non deve essere troppo in anticipo o troppo in ritardo, è come nella musica: se sei fuori tempo, è un problema", ha detto il tecnico.

Nella lista dei possibili sostituti ci sono due nomi su tutti: Nikola Krstovic, valutato 40 milioni dal Lecce, e Gianluca Scamacca, che con Gasp all'Atalanta ha vissuto una delle sue stagioni migliori. Ma prima di affondare il colpo, la Roma deve liberare una casella. Il problema è che nessuna offerta concreta è ancora arrivata per Dovbyk, nonostante i sondaggi di club italiani (Juventus e Milan) ed europei (Villarreal e Atletico Madrid). Il nodo è economico: la Roma lo valuta almeno 40 milioni, cifra che scoraggia al momento i potenziali acquirenti.

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Nel frattempo, il centravanti ucraino non alza la voce, ma continua a lavorare. Sotto la pioggia, da solo, cercando risposte nel silenzio del campo. Con la voglia di restare, e con la convinzione di poter essere ancora utile alla causa romanista.

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