Juventus sul mercato, a Spalletti serve un portiere: tra gli svincolati spunta l’ex Neto
Kamil Grabara, dopo un eccellente esordio con la maglia della Juventus, nella partita di Europa League con il NEC, ha riportato un serio infortunio al ginocchio, che lo terrà fuori dai campi per almeno sei o sette mesi. Il mercato è chiuso fino a gennaio. La Juve un colpo lo farà. Spalletti lo aveva detto subito dopo la vittoria con l'Atalanta. Nel mercato degli svincolati non ci sono nomi di grido, ma qualcosa serve ai bianconeri che stanno vagliando una decina di profili, ma ce n'è uno che si staglia su tutti gli altri, quello di Neto, che è stato alla Juventus tra il 2015 e il 2017.
L'infortunio di Grabara e la Juventus torna sul mercato
La scelta semplice non è. La sosta aiuta, perché dà il tempo di riflettere e ponderare. Grabara, l'uomo mascherato, è fuori dunque fino a marzo se non ad aprile. Vicario è il titolare, con Pinsoglio, storico terzo portiere juventino, che in nove stagione ha disputato sei partite, al momento promosso come vice. Il giovane Radu promosso a sua volta dalla Next-Gen alla squadra di Spalletti, una duplice soluzione ponte.
I nomi dei portieri svincolati
Tutto in attesa di un altro portiere, da prendere nel mercato degli svincolati. Carnevali e Massara studiano soluzioni, leggono nomi, di tutti quelli attualmente liberi: da Sergio Rico ex di PSG e Siviglia all'ex Palermo Alfred Gomis, passando per il bosniaco Asmir Begovic, transitato anche dal Milan, ad Adam Stejskal, ceco classe 2002. Liberi sono anche Cragno, ex Cagliari, e l'olandese Cillessen, che vanta un passato al Barcellona.
Il favorito è Neto, sarebbe un ritorno
Ma il favorito è Norberto Neto, che conosce bene la Juventus e la Serie A, avendovi giocato anche con la Fiorentina. Brasiliano, classe 1989, ha un anno in più di Pinsoglio, nel 2011 arriva alla Fiorentina e dopo quattro stagioni passa alla Juventus, dove dal 2015 al 2017 è il vice di Buffon: 11 presenze in campionato (22 complessive). Poi gira tanto: due stagioni da titolare al Valencia e due al Bournemouth, in mezzo un'esperienza da vice al Barcellona, poi l'Arsenal, con poche apparizioni prima di tornare in patria al Botafogo, niente di clamoroso e contratto non rinnovato. Ora la chance di rientrare pesantemente nella mischia a quasi dieci anni dall'addio alla Juventus.