Anche in casa Juventus si discute sulle misure da adottare per cercare di attutire gli effetti della crisi legata al Coronavirus. Giorgio Chiellini, capitano della formazione bianconera, alla luce della sua competenza sull'argomento (è laureato in Economia), si è mosso in prima persona, con tanto di confronto con il presidente Agnelli e il Chief Football Officer Fabio Paratici. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esperto difensore si sarebbe fatto portavoce ai compagni di tre proposte, per cercare di aiutare il club di tasca propria.

Emergenza Coronavirus, Chiellini al lavoro con la dirigenza per aiutare la Juventus

Cosa fare in questo momento di stop delle attività agonistiche per aiutare il proprio club? Nei difficili giorni dell'emergenza Coronavirus, anche in casa Juventus si discute sui provvedimenti da adottare. L'atmosfera sembra serena, con capitan Chiellini che ha incontrato la dirigenza per cercare di trovare una strategia condivisa per cercare di limitare gli effetti della crisi. Sul tavolo per la squadra, ci sarebbero tre proposte che prevedono riduzioni degli stipendi, inevitabili al momento.

Chiellini e le opzioni per la riduzione degli stipendi

Nella prima ipotesi, secondo quanto comunicato da Chiellini al resto della squadra, ci sarebbe la possibilità del pagamento dello stipendio di marzo nell'immediato, con due strade da seguire dopo: in caso di sospensione della stagione, retribuzioni interrotte fino a quando non si ritornerà in campo oppure nel caso di ripresa delle attività emolumenti garantiti solo nel periodo degli incontri. In questa opzione una parte dello stipendio, sarebbe però congelata e pagata nei mesi successivi.

Le ipotesi della Juventus per attutire gli effetti della crisi per lo stop dei campionati

Nella seconda opzione invece i calciatori potrebbero rinunciare a due dei quattro stipendi dei mesi a venire, nel caso di sospensione definitiva, e a uno su quattro in caso di ripresa delle attività, con la possibilità di ricevere poi quanto dovuto nelle prossime stagioni. In conclusione, si potrebbe rinunciare subito ad un mese e mezzo di ingaggi, a prescindere dal destino del campionato. Le parti discutono, con un unico obiettivo, quello di cercare di aiutare il club in questo momento assolutamente negativo dal punto di vista economico