5 Novembre 2021
14:00

James Rodriguez è un caso nazionale in Colombia: “Persone importanti hanno fatto pressioni”

In Colombia si sta parlando molto della convocazione di James Rodriguez per le sfide contro Brasile e Paraguay valide per le qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar. Il Bandido non veniva inserito nell’elenco da un anno e aveva saltato anche la Copa America e Rueda ha scelto di averlo a disposizione per queste gare decisive ma non tutti vedono una scelta tecnica in questa decisione.
A cura di Vito Lamorte

James Rodríguez è la principale novità nelle convocazioni della nazionale colombiana in vista delle sfide contro Brasile e Paraguay del prossimo 11 e 16 novembre valide per le qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar. Questa notizia, però, ha diviso l'opinione pubblica in maniera importante rispetto alla chiamata del Bandido, che quest'anno sta giocando con l'Al-Rayyan in Qatar e sta facendo parlare di sé per qualsiasi cosa tranne che per il calcio. Reinaldo Rueda lo ha richiamato dopo averlo lasciato fuori per un anno e le polemiche sono sempre più dure per la decisione del selezionatore di affidarsi all'ex calciatore di Everton, Real Madrid e Bayern Monaco.

Su questa scelte circolano informazioni più disparate e una delle più curiose è quella rivelata dal giornalista Carlos Antonio Vélez, che nel corso del suo programma Antena 2 Major Words, ha affermato che Reinaldo Rueda avrebbe ricevuto pressioni per convocare James: "Ho sempre rispettato e rispetterò le convocazioni di Reinaldo Rueda, giusto e sbagliate che siano. Adesso sono preoccupato, ha ceduto alla pressione. Sì, certo che c'era pressione. Avrebbe dovuto tenere fuori James. Con un incrocio di informazioni, che non sono autorizzato a rivelare, ho percepito che era necessario inserirlo, che è stato spinto, ed è successo".

Una vera bomba di cui si parla sia in Colombia che in tutta l'America Latina: "Ovviamente tutti negheranno. Non immagino RRR dire che ha convocato il giocatore perché è stato creato un certo ambiente per chiamarlo. No, dirà che lo ha chiamato assolutamente convinto, ma, da quello che ho potuto constatare nello scambio di informazioni che ho avuto con persone molto importanti all'interno del calcio e della Nazionale, non c'è convinzione, ma c'è un dato ovvio: ha dovuto affrontare il problema”.

Il giornalista colombiano si è soffermato anche sullo stato di forma del Cucuteño e della sua condotta disciplinare mesa in evidenza queste ultime settimane: "Era inevitabile, prima o poi doveva chiamarlo. Tutti speravano che avesse una buona condizione fisica per giustificare la sua chiamata ma non . Oltre a questo ci sono altre pressioni e c'è la questione è disciplinare. È decente chiamare un giocatore che ha aggredito a un arbitro? Che lo ha preso in giro? È normale premiare un calciatore con la nazionale che, per quanto importante sia, è squalificato?".

Qualche giorno fa James Rodriguez si era reso protagonista di un brutto episodio aggredendo l’arbitro nel finale del match contro l’Al-Arabi: El Bandido ha affrontato a muso duro il direttore di gara che lo aveva ammonito e per poco i due non sono entrati in contatto. Il colombiano dopo una stagione di luce e ombre all'Everton ha scelto di andare a giocare in Qatar e la sua carriera di uno dei calciatori più talentuosi dell'ultimo decennio sembra aver preso una fase discendente a soli a 30 anni.

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