Iran ai Mondiali 2026 tra tensioni e diplomazia: vertice con la FIFA a Zurigo per il verdetto finale

I vertici del calcio iraniano sono attesi a Zurigo per un incontro con la FIFA, con l’obiettivo di definire gli aspetti organizzativi legati alla partecipazione ai Mondiali 2026 negli Stati Uniti, in programma a giugno.
Il presidente della federazione iraniana, Mehdi Taj, ha confermato l’imminente confronto al rientro in patria dal Canada, dove non ha preso parte al congresso FIFA di Vancouver. Secondo indiscrezioni, il segretario generale della FIFA, Mattias Grafström, avrebbe invitato una delegazione iraniana nella sede svizzera entro il 20 maggio.

L’appuntamento arriverebbe a poche settimane dall’arrivo della nazionale negli Stati Uniti, previsto per l’inizio del ritiro a Tucson, in Arizona, in vista delle gare del girone G.
Iran ai Mondiali tra tensioni e diplomazia: vertice con la FIFA a Zurigo
Non mancano però le incognite. Il contesto geopolitico resta delicato dopo le tensioni militari delle scorse settimane, alimentando dubbi sulla partecipazione dell’Iran al torneo, organizzato anche da Canada e Messico. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha comunque ribadito che la squadra sarà regolarmente presente negli Stati Uniti, posizione condivisa anche dal presidente americano Donald Trump.

Restano aperte diverse questioni logistiche, tra cui visti d’ingresso e sicurezza, temi già emersi nei preparativi della competizione. Nei giorni scorsi, inoltre, Taj e altri dirigenti iraniani hanno avuto difficoltà all’arrivo in Canada, venendo trattenuti per alcune ore all’aeroporto di Toronto prima di decidere di rientrare.
Sul campo, l’Iran è atteso da un girone impegnativo: affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto tra il 15 e il 26 giugno, con partite tra California e Seattle. In caso di qualificazione, potrebbe incrociare gli Stati Uniti nella fase a eliminazione diretta. Nel frattempo, il campionato nazionale resta fermo a causa della guerra, mentre la nazionale sta preparando la competizione con raduni e amichevoli all’estero.