Missione compiuta. L’Inter vince in scioltezza (4-0) con la Spal si porta al secondo posto solitario e si mette a sei punti dalla Juventus, che non sono pochi (perché mancano cinque giornate), ma nemmeno tantissimi. Il sogno remutanda, anche se non lo dirà mai, Conte lo coltiva. A segno nel primo tempo Candreva e nella ripresa Biraghi, Sanchez e Gagliardini.

Bel gol di Candreva

Eriksen torna titolare e gioca alle spalle di Lautaro e Sanchez, fuori l’infortunato Lukaku. La Spal se la gioca con le due punte e cerca il gol che manca da tempo. L’Inter fin dall’inizio fa la partita grazie a Sanchez e Eriksen molto ispirati, ma la Spal tiene ed ha la prima grande chance quando centra la traversa con Petagna, il migliore dei suoi. A metà del primo tempo ci sono un po’ di polemiche, Sanchez discute con Giua. Quando la Spal mette la testa fuori viene punita, ripartenza splendida dell’Inter con Eriksen e Biraghi che confezionano per Sanchez che regala un pallone al bacio a Candreva che con un diagonale insacca, 1-0. Poco dopo Handanovic stende Strefezza, la Spal chiede il rigore. Di Biagio protesta: “Che dobbiamo fare? Andarcene?”. Ma Giua non giudica quell’intervento falloso.

Biraghi, Sanchez e Gagliardini, 4-0 Inter

Nella ripresa l’Inter vuole chiudere presto i giochi e ci riesce con un gol fotocopia al primo, questa volta la rete arriva dalla fascia sinistra, il diagonale perfetto è di Biraghi. Sanchez realizza il gol del 3-0 e conferma di essere davvero in un bel momento. L’Inter alza i ritmi, non c’è bisogno di spendere energie ma un altro gol lo trova lo stesso, il marcatore è Gagliardini, a segno sul filo del fuorigioco. Nel finale in campo nell’Inter i 2002 Esposito, che la Serie A la conosce già bene, e Pirola. L’Inter supera Atalanta e Lazio torna seconda e vede la Juve.