Sul finire del primo tempo, poco dopo il gol di Candreva, la Spal chiede un calcio di rigore per un fallo di Handanovic su Strefezza. L'arbitro Giua vede tutto e lascia correre, ma aspetta il giudizio del VAR che conferma la sua decisione, che fa arrabbiare i calciatori spallini e il tecnico Di Biagio che all'arbitro dice: "Così non va bene, cosa dobbiamo fare? Andarcene?".

Perché per l'arbitro Giua il fallo di Handanovic non è da rigore

L'Inter è scoperta, Petagna sulla fascia sinistra riceve il pallone e serve Cerri che a sua volta trova Strefezza, il sudamericano è solo, non stoppa in modo perfetto, perde l'attimo, Handanovic esce e lo stende, quando il pallone è già passato dalla disponibilità di Strefezza. Giua ha interpretato quel contatto in questo modo e probabilmente ha sbagliato perché se il pallone era in gioco, tecnicamente lo era, perché non era ancora uscito dal campo il calcio di rigore si poteva, anzi si doveva, assegnare. Ovviamente l'arbitro non ha deciso da solo perché chi era al VAR ha avallato la sua decisione.

Le proteste di Di Biagio con l'arbitro Giua

La Spal ha protestato parecchio, con buona ragione, perché gli estremi per il fallo sembravano esserci. I calciatori hanno accerchiato l'arbitro e hanno chiesto il penalty. Giua è stato calmo e ha ribadito la sua decisione. Si è invece arrabbiato tanto l'allenatore degli emiliani Gigi Di Biagio, che ha detto all'arbitro: "Così non va bene, cosa dobbiamo fare? Andarcene?". Poi c'è stato anche un confronto tra Di Biagio e Conte, che sono molto amici ma hanno discusso, senza trascendere, del fallo di Handanovic. Il tecnico dell'Inter infine ha battibeccato con alcuni componenti della panchina della Spal, che protestavano per quel fallo, che per loro era da calcio di rigore.