La lunga vigilia che porta al derby di Milano numero 172 è cominciata, e nei due centri sportivi della Pinetina e di Milanello Antonio Conte e Stefano Pioli stanno definendo gli ultimi dettagli tattici per arrivare al fischio d'inizio della sfida con il miglior schieramento possibile. Anche se i precedenti relativi alle ultime partite di campionato sorridono all'Inter (quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque), la stracittadina milanese sfugge ad ogni tipo di pronostico ed è da sempre ‘condizionata' dalle scelte dei due allenatori. La ‘partita a scacchi' tra Conte e Pioli è dunque già iniziata, e potrebbe anche regalare sorprese importanti sin dal primo minuto.

Antonio Conte e la variante ‘bianconera'

Complice l'assenza di Lautaro Martinez e la poca ‘fiducia' nelle condizioni di Alexis Sanchez, il tecnico nerazzurro starebbe infatti studiando un'Inter diversa dalle precedenti. Il modulo di riferimento dell'allenatore salentino è da sempre il 3-5-2, ma non è detto che di fronte al Diavolo la sua squadra non possa scendere in campo con uno schieramento diverso. Nelle ultime ore, nel quartier generale interista, la squadra avrebbe infatti provato un 3-5-1-1 con Christian Eriksen a supporto dell'unica punta Lukaku: un'idea che Conte in realtà aveva già messo in campo nel 2013 quando era sulla panchina della Juventus.

Con questo modulo, l'Inter avrebbe la possibilità di irrobustire ancor di più il centrocampo (che potrebbe partire dal primo minuto con Vecino, Brozovic e Barella) e permettere al danese di svolgere il compito di fare da ‘raccordo' tra mediana e attacco e dare libero sfogo alla sua creatività in fase di possesso palla. L'altro dubbio di Conte è infine relativo al ‘quinto' di destra, dove il ballottaggio è tra Moses e Candreva: due giocatori dalle caratteristiche diverse, che dovranno comunque garantire un supporto in fase difensiva al trentatreenne Godin.

Pioli al lavoro per sorprendere i nerazzurri

Apprezzato per la sua abilità nel saper adattare il modulo alle caratteristiche dei giocatori, anche Stefano Pioli sarebbe alle prese con un paio di dubbi legati a schieramento e formazione titolare. Nel ‘cantiere' di Milanello, dove Zlatan Ibrahimovic si è allenato senza forzare e per garantire la sua presenza, il mister emiliano ha infatti provato due strade alternative al suo 4-4-2 con il quale ha di fatto ‘resuscitato' il Milan. La prima ipotesi di modulo prevede la presenza di un giocatore alle spalle della punta centrale: un 4-4-1-1, nel quale potrebbe essere Calhanoglu l'uomo tra le linee di centrocampo e difesa avversaria.

La seconda e suggestiva variante sarebbe invece quella di un 4-2-3-1. Di fronte a Donnarumma e alla difesa, agirebbero Bennacer e Kessie con tre giocatori come Castillejo, Calhanoglu e Bonaventura a riempire la mediana e a cercare di alimentare Zlatan Ibrahimovic. Se invece Pioli deciderà per il ‘solito' 4-4-2, dovrà infine scegliere il partner d'attacco dell'ex Los Angeles Galaxy. In ballottaggio andrebbero Leao e Rebic: con il primo capace di garantire velocità d'esecuzione e brillantezza, e il secondo maggior peso in attacco e un contributo migliore in fase di non possesso palla.