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Il triste e precoce declino di José Luis Gómez: giocava in Nazionale con Messi, oggi guida una Uber

Il difensore argentino José Luis Gómez è fuori rosa al Racing Club con un contratto che scadrà a fine 2023. A soli 30 anni si ritrova ai margini del calcio che conta, senza più riuscire a rientrare dopo una lunga serie di infortuni. Un talento sfumato, arrivato fino in Nazionale per giocare con Messi. E finito a guidare una Uber per rimediare un’entrata per il futuro.
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A cura di Alessio Pediglieri
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José Luis Gómez oggi ha 30 anni, è un tesserato del Racing Club. ma non è mai stato convocato né in prima squadra né nel team riserve, con il contratto in scadenza il prossimo 31 dicembre. Il difensore argentino si sta limitando a lavorare a parte, presso la sede di allenamento della società, Tita Mattiussi, con un preparatore fisico e lontano dai compagni. E nel tempo libero si è messo a lavorare, guidando una Uber. Una fine triste e solitaria per chi, solamente dieci anni prima condivideva la maglia della nazionale con Lionel Messi e che nel 2016, col Club Atlético Lanús si laureò campione.

Un talento che è riuscito a esprimersi in campo solamente nella primissima parte della propria carriera, ridotta al lumicino e conclusasi amaramente, lontano da aspettative e sogni di gloria. Gli dei del calcio hanno voltato le spalle a José Luis Gómez nel 2018, quando in piena ascesa nel panorama sudamericano, un infortunio al ginocchio sinistro lo ha fermato. In quel periodo faceva parte della difesa della nazionale argentina ed era per i convocati ai Mondiali di Russia 2018 ma proprio durante la tournée australiana della Seleçiòn dovette mollare tutto.

José Luis Gómez con la maglia el Lan§s con cui ha vinto Campionato, Supercoppa e Copa Bicentenario
José Luis Gómez con la maglia el Lan§s con cui ha vinto Campionato, Supercoppa e Copa Bicentenario

Da quel momento per Gómez è iniziato il calvario e tutto gli si è rivoltato contro. Nato calcisticamente nel Racing, arrivato fino in orbita del calcio europeo con un concreto interesse anche da parte del Barcellona, l'esterno difensivo destro si era preso anche la gloria qualche anno prima, insieme ai suoi compagni del sorprendente Lanús con cui aveva vinto il campionato nel 2016 (insieme alla Supercoppa e alla Copa Bicentenario). Nel mezzo, le sue presenze in Nazionale, con la convocazione da parte di Sanpaoli nel giugno 2017, dopo aver militato nella selezione argentina olimpica. L'occasione per condividere campo e spogliatoi con i grandi campioni connazionali tra cui Lionel Messi.

Un sogno ad occhi aperti trasformatosi presto in incubo: dopo l'infortunio, Gómez non si è più ritrovato, fallendo il ritorno ad alti livelli, costretto a militare nella periferia del calcio argentino fino al ritorno in casa madre, al Racing dove il contratto scadrà il prossimo 31 dicembre. Poco prima, altre, continue disavventure, soprattutto all'Huracán; pochi giorni dopo aver firmato, diversi problemi di salute gli impedirono di giocare anche una sola partita e finì per andarsene senza esordire con quella maglia. Ora al Racing che, più per riconoscenza e affetto che per reale intento sportivo, non rinnoverà l'accordo, con scadenza a fine anno, costringendo il 30enne ex nazionale a trovarsi un'alternativa per continuare a giocare, o decidere di proseguire in quello che sarà verosimilmente il suo futuro: guidare una Uber.

A svelare il triste retroscena è stato lo stesso padre di Gómez, in una intervista alla testata Olé: "Siamo sempre stati una famiglia umile. José ci aiuta. Dopo l'allenamento, nel pomeriggio esce a lavorare con la macchina. A volte anche di notte. Spero che gli capiti qualcosa di positivo da qui a fine anno" l'ultima speranza del genitore. "Così continuerà a fare quello che sa fare meglio per essere felice: ritornare in campo". Il servizio Uber può attendere ancora qualche anno.

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