"Di padre in figlio". Spesso questo modo di dire viene utilizzato da parte delle tifoserie italiane, e non solo, per cercare di rafforzare il concetto di tradizione familiare per il sostegno ad una determinata squadra ma ci sono delle vicende calcistiche che lo rendono ancora più vicino alla realtà. Come ha ben scritto Fulvio Paglialunga nel suo libro "Un giorno tutto questo calcio sarà tuo", in cui racconta le storie dei più famosi genitori che hanno lasciato un'eredità calcistica importante ai figli partendo dalle vicende dei Maldini e dei Conti passando per i Fatton e i Mazzola fino ad arrivare agli Schmeichel; ecco che la semifinale di Champions League ci regala una storia che si inserisce in quel solco e va addirittura oltre: con la qualificazione del Chelsea per la finale di Istanbul contro il Manchester City la famiglia Alonso diventa la prima nella storia del calcio a portare tre generazioni all'ultimo atto della massima competizione europea.

L'ultimo della famiglia è Marcos Alonso Mendoza che, essendo parte della rosa del club londinese, adesso dovrà lavorare per per preparare l'ultimo atto in programma il 29 maggio a Istanbul nel terzo derby inglese che proporrà la finale di Coppa dei Campioni. L'ex Fiorentina ha raggiunge suo padre Marcos Alonso Peña, che aveva disputato la finale con la maglia del Barcellona nella stagione 1985-86, persa a Siviglia ai calci di rigore contro la Steaua Bucarest. Prima di tutti, però, era stato suo nonno Marcos Alonso Imaz, più conosciuto come Marquitos, a raggiungere questo traguardo: il difensore di Santander faceva parte del Real Madrid di del Sol, Di Stéfano, Puskás e Gento che dal 1956 al 1960 vinse per cinque volte il trofeo più importante d'Europa per club. Se il capostipite ha fatto incetta di vittorie non si può dire lo stesso per l'ex attaccante del Barcellon, che non si è mai affermato in Europa: Marcos Alonso ha vinto l'Europa League col Chelsea nel 2018-2019 e adesso si appresta ad affrontare la finale che tutti sognano almeno una volta da bambini.