Marione is back: Mandzukic è tornato finalmente in gruppo dopo quasi due mesi di assenza, come annunciato dal Milan via social. L'attaccante croato si era fermato all'indomani del match di Europa League giocato contro la Stella Rossa, l'unico in cui aveva disputato tutti i 90 minuti dal suo arrivo in rossonero.

Poi la lesione al bicipite femorale sinistro che aveva di fatto impedito che l'ex juventino assolvesse il compito per cui era stato messo a disposizione di Pioli, ovvero dare respiro a Zlatan Ibrahimovic al centro dell'attacco rossonero. Nulla di tutto questo, visto che dal suo arrivo Mandzukic ha giocato appena 157 minuti, dei quali solo 82 in campionato: meno di una partita.

Adesso il croato dovrà mettersi al passo coi compagni e trovare una condizione fisica accettabile per cercare di dare il suo contributo nello sprint di fine stagione, che vede la truppa di Pioli impegnata nel mantenimento della qualificazione in Champions League dopo aver lungamente cullato un sogno Scudetto che ora appare decisamente più lontano, con l'Inter che ha preso il largo in classifica.

Mandzukic dovrà darsi da fare per il Milan ma anche per sé, visto che il contratto di 6 mesi che ha firmato fino a giugno  e che gli vale ben 1,8 milioni netti non prevede – a differenza di quanto si era vociferato inizialmente – il rinnovo automatico nel caso i rossoneri raggiungano la qualificazione alla prossima Champions League.

Occorre anche – spiega la ‘Gazzetta dello Sport' – che il croato metta a referto un certo numero di presenze e lì la strada è ancora tutta in salita, visto che mancano appena 9 giornate al termine della Serie A e Pioli ha bisogno di gente che sia fisicamente affidabile al 100%. Da oggi parte dunque la doppia corsa di Mandzukic: sfatare la ‘maledizione' della maglia numero 9 del Milan post Inzaghi e guadagnarsi la riconferma.