La sorpresa della Sardegna Arena si è tramutata in abitudine. Antonio Conte aveva scelto di schierare dal primo minuto Christian Eriksen in casa del Cagliari ma al minuto 58′ il trequartista danese è stato richiamato in panchina, esattamente come era accaduto nelle ultime apparizioni da titolare con la maglia dell'Inter. Nei primi 45′ non sono passati inosservati i continui richiami ad Eriksen nonostante la prestazione del numero 24 non fosse affatto negativa, anzi: l'allenatore nerazzurro gli ha urlato in continuazione correggendo la sua posizione in campo e invitandolo quasi sempre ad arretrarlo. Tra le frasi più utilizzate da Conte c'è la locuzione in inglese "Stay there", ovvero "Stai lì" in italiano. Non è chiaro se le indicazioni fossero dettate da un mancato rispetto di consegne da parte del calciatore o da un'interpretazione del ruolo un po' troppo offensiva del ruolo di mezz'ala da parte di Chris.

Il trequartista danese è stato tra uno dei più propositivi nella prima frazione ed è stato presente in quasi tutte le azioni offensive più pericolose dei nerazzurri: Eriksen è andato vicino al gol dopo aver messo Lukaku a tu per tu con Cragno e dopo è sempre stato presente in tutte le manovre interiste nella metà campo avversaria. I numeri dell'ex Tottenham e Ajax nella gara di oggi a Cagliari: in 58 minuti giocati ha toccato 35 volte il pallone con una precisione nei passaggi dell'86% (25/29) e due passaggi chiave.

Christian Eriksen non ha preso bene il cambio e quando si è accorto che sulla lavagna delle sostituzioni c'era il suo numero si è incamminato verso la linea laterale: dopo essere uscito dal rettangolo di gioco ha calciato una bottiglietta d'acqua presente a bordo campo : al suo posto è entrato Stefano Sensi. Anche dopo il cambio l'espressione sul volto del numero 24 non è apparsa della più felici. L'ennesima puntata di un amore mai sbocciato.