Giappone costretto a trovare un altro campo d’allenamento: in Messico trovano una situazione disastrosa

La nazionale di calcio del Giappone ha vissuto ore movimentate e un'inattesa odissea logistica a Monterrey (Messico), la città in cui farà tappa per la fase a gironi dei Mondiali 2026. A causa delle condizioni disastrose dei terreni di gioco, la delegazione nipponica è stata costretta a modificare i propri piani e a cambiare per ben due volte il campo d'allenamento nel giro di quarantotto ore. Il Giappone era atterrato in Messico il 2 giugno per iniziare un breve periodo di preparazione specie per abituarsi al clima messicano. E così il giorno dopo la squadra ha svolto la prima sessione presso il centro d'allenamento dei Tigres UANL.
Qui però è sorto un problema dato che il terreno di gioco si è presentato in condizioni totalmente inadeguate per una nazionale d'élite. Il campo era irregolare, pieno di buche, avvallamenti e evidenti chiazze di terra battuta senza erba. Alcuni video ripresi da tifosi, giornalisti e addetti ai lavori, hanno mostrato il Giappone allenarsi su quel campo "disastrato". Le immagini sono diventati immediatamente virali sui social messicani, scatenando feroci critiche e l'imbarazzo dei tifosi locali per la figura rimediata a livello internazionale. Il Giappone ha dovuto prendere un provvedimento immediato cambiando ben due campi.
Valutando l'altissimo rischio di infortuni per l'incolumità dei giocatori, lo staff tecnico guidato dal CT ha subito scartato la struttura dei Tigres. In un primissimo momento, la squadra si è spostata provvisoriamente verso i campi della Facoltà di Medicina della locale Università UANL. Tuttavia, anche questa si è rivelata una soluzione d'emergenza non ideale per gli standard richiesti da una preparazione mondiale. E così per trovare un manto erboso all'altezza, la federazione giapponese ha dovuto bussare alla porta dei rivali storici dei Tigres. Nella giornata di ieri infatti la nazionale ha traslocato ufficialmente a El Barrial, il moderno e curato centro d'allenamento dei Rayados del Monterrey (situato nella zona metropolitana, a Santiago ndr). Qui la squadra ha potuto finalmente svolgere una sessione pomeridiana su un campo in perfette condizioni.
"È a causa del maltempo, non possiamo farci niente. Vogliamo garantire una preparazione ottimale" per i Mondiali, ha dichiarato Masakuni Yamamoto, direttore tecnico della Federazione calcistica giapponese, dopo la partenza della sua squadra per le strutture del CF Monterrey minimizzando l'accaduto davanti ai media spiegando con molta calma che la squadra cercava solo un ambiente migliore e che i problemi erano dovuti principalmente al recente maltempo. La stella della nazionale giapponese Takefusa Kubo, tuttavia, ha poi aggiunto: "I campi non erano all'altezza degli standard dei Mondiali". Martedì la nazionale giapponese tornerà al suo ritiro negli Stati Uniti, a Nashville, nel Tennessee. Il Giappone è inserito nel Gruppo F e affronterà l'Olanda nella prima partita, poi Tunisia e Svezia.