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Francia, Mattheo di 9 anni aggredito in campo, il papà-allenatore lo salva: “Erano in 5 su di lui”

Il piccolo calciatore è stato aggredito dagli avversari più grandi di lui, buttandolo a terra e ricoprendolo di calci e pugni. Salvato dal padre-allenatore che ha difeso il figlio, aiutato dai vigili del fuoco, e poi sporto denuncia: “Era rannicchiato a terra. Ho creduto potesse anche morire…”
A cura di Alessio Pediglieri
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Il calcio giovanile francese è finito nuovamente sotto shock per un assurdo episodio di violenza che si è consumato a margine di un torneo delle categorie minori: il piccolo Mattheo, di soli 9 anni, è stato insultato e poi assalito dagli avversari più grandi di lui (tutti undicenni e dodicenni) a fine gara. Solo l'intervento del papà-allenatore che si è gettato nella mischia e poi portato il figlio ai Vigili del Fuoco, ha evitato il peggio: "Ho pensato potesse anche morire, mentre medicavano mio figlio poi hanno anche esultato".

Nel fine settimana si è sollevata una enorme indignazione per l'aggressione subita da un giovane giocatore dell'AS Auchy-les-Mines da parte dei giocatori del club Creil, nella finale di un torneo di Vendin-le-Vieil, denunciato dal padre della vittima e allenatore della squadra, che ha assistito all'aggressione, è intervenuto portando in salvo il figlio e poi pubblicamente raccontato l'accaduto: "Perché questo episodio abbia adeguata ridondanza" ha dichiarato alla stampa. "Deve fare scalpore perché non si può attendere che succedano delle tragedie per una partita di calcio…"

La drammatica denuncia del papà di Mattheo: "Ho pensato potesse morire"

Il racconto di Matthieu, il padre del ragazzino, sembra tratto da un episodio di cronaca nera: "A fine partita l'ho visto venire circondato da almeno 5 avversari, tutti più grandi di lui. Lo hanno circondato, insultato, gettato a terra. Hanno iniziato a tiragli calci e pugni, lui era rannicchiato lì. Ho avuto paura che potesse anche morire…" Frasi che invece si riferiscono a ciò che doveva rappresentare  un semplice finale, con la squadra che vince che esulta e chi perde che se ne va. "Avevano pure vinto, la disparità del livello tecnico in campo era anche stata evidente e avevano già vinto il torneo. Non c'era alcun motivo di provocare e picchiare" continua il padre che poi ha trasportato, aiutato dai Vigili del fuoco, Mattheo sul mezzo per ricevere le prime cure: "Non ha fratture ma lividi sparsi per tutto il corpo. Ma mentre medicavano mio figlio, ho visto quei ragazzi tornare a festeggiare ed esultare come se nulla fosse accaduto".

Il duro comunicato del club: "Faremo un'indagine interna"

L'AFC Creil, la società dei ragazzi che hanno aggredito Mattheo,  ha poi pubblicato un comunicato su Facebook, scusandosi e condannando "senza riserve ogni forma di violenza, sia fisica, verbale o comportamentale, dentro e intorno al campo da calcio". Il club ha anche annunciato un'indagine interna e ha promesso di adottare "tutti i provvedimenti disciplinari necessari: mettere in cattiva luce il nostro club è un atteggiamento disgustoso"

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