Voglio ringraziare Commisso, un combattente che ho avuto piacere di conoscere e che ha detto di avere il mio stesso carisma. Spero di ripagarlo sul campo. Saluto Montella, che stimo, facendogli un grande in bocca al lupo per il futuro: sono molto felice di essere tornato nella mia seconda casa, in cui ho tanti ricordi e tante persone che conosco con un grande rapporto di stima e affetto visto che i tifosi mi hanno sempre apprezzato. Il legame esiste da tanti anni e sono pronto a ripagare la stima che la società mi ha sempre dato. Porto entusiasmo e voglio lavorare sul campo per trasmettere la passione con lo spirito che faccia onore su tutti gli ambiti alla ricerca della vittoria sempre, con attaccamento a questi colori.

Con queste parole Beppe Iachini si è presentato come nuovo allenatore della Fiorentina. Il tecnico di Ascoli Piceno ha rilasciato oggi le sue prime dichiarazioni da tecnico viola e per lui si tratta di un ritorno per lui, visto che a Firenze ha vissuto momenti significativi della sua lunga carriera da calciatore. L'ex trainer di Sassuolo e Empoli ha affermato:

Cerco di dare alle mie squadre una mentalità, un’organizzazione sia sotto l’aspetto individuale che collettivo. Vorrei un atteggiamento positivo per capire innanzitutto cosa sia successo nelle ultime partite. Ho esperienza e penso di riuscire nel giro di qualche settimana a farlo: credo nel lavoro perché è ciò che mi ha sempre portato risultati. Mi sono già fatto alcune idee e nello stesso tempo dovrò far tirare fuori ciò che questi ragazzi hanno dentro e che hanno perso momentaneamente.

Iachini: Non mi pongo obiettivi, conta solo la classifica

In merito alla squadra Iachini non ha fatto differenze e ha telefonato a tutti per dare programmi di lavoro ("Ho telefonato a tutti i calciatori uno a uno per salutarli e dar loro un programma di lavoro, perché otto giorni di festa sono troppi") e sul mercato ha affermato: "Non ne abbiamo ancora parlato ma ho le idee chiare. Conosco la squadra e ho in mente qualcosa, ne parleremo nel summit di trattative con la società". Sugli obiettivi della squadra il neo tecnico viola non vuole fare proclami ma si focalizza su quello che sta vedendo ora:

Non mi pongo obiettivi primari o secondari, conta la classifica attuale. Sono una persona concreta, che lavora sul campo una partita per volta. Se raggiungeremo i 40 punti non ci fermeremo, non è il mio spirito. Cercheremo di raggiungere posizioni più congeniali alla storia della Fiorentina ma guardando la realtà con i piedi per terra. Guardo avanti e non indietro.

Iachini: Chiesa? Può fare tanti ruoli in attacco

Beppe Iachini ha parlato molto dei suoi uomini migliori e in merito al modulo e al ruolo di Federico Chiesa ha dichiarato:

Non sono un integralista, ho interpretato diversi moduli e per me contano le caratteristiche di chi ho a disposizione. Questa rosa ha qualità in tutti i reparti e penso che possano dare un contributo importante per essere competitivi. I moduli sono numeri: conta l’interpretazione nelle due fasi di gioco. Importa che ci siano compattezza e identità. Lavorerò con il gruppo e poi sarò più preciso. Chiesa? Ci ho parlato durante le feste di Natale, ho rivisto alcune situazioni per capire dove lavorare, è stato al campo con me rinunciando alle vacanze e ha dimostrato di essere di sani principi e con la voglia di fare il bene della Fiorentina. Può fare tanti ruoli in campo e in attacco può ricoprire qualsiasi posizione.

Il nuovo allenatore della Fiorentina ha fatto capire che si aspetta molto da Gaetano Castrovilli ("Un centrocampista di qualità, che deve accompagnare l’azione in una squadra equilibrata. Mi aspetto presenza in area di rigore e lavoreremo su questo aspetto perché i gol devono arrivare anche con inserimenti da dietro. I centrocampisti forti sono quelli che a fine campionato hanno 7-8-10 reti") e su Franck Ribery ha affermato:

Un piacere averlo in squadra. L’ho sentito al telefono, è un professionista serio e sono convinto che sia in campo che nello spogliatoio sia una risorsa per la Fiorentina. Non può far altro che dare una mano anche ai più giovani per crescere.

Iachini: Abituato a dover ripartire, farò le mie valutazioni

Infine Iachini ha parlato del lavoro che bisogna fare per risalire la classifica senza far riferimento a ciò che è stato prima:

Non tocco mai ciò che c’è stato in passato, al Sassuolo abbiamo fatto un percorso che ripartiva dal penultimo posto in classifica, il percorso era simile anche a Empoli. Sono abituato a dover ripartire: quando si subentra bisogna capire da dove ripartire e da che lavoro iniziare. Devo creare i presupposti affinché il lavoro sia ancora più utile. Non so quante settimane ci vorranno, farò da subito le mie valutazioni.