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Atta è solo l’inizio: come fa la Fiorentina a spendere così tanto sul mercato

L’acquisto di Atta dall’Udinese è l’ennesimo acquisto di calciomercato dei toscani dopo Dragusin e Viery, investiti finora già 70 milioni circa.
Arthur Atta è il colpo di mercato piazzato dalla Fiorentina.
Arthur Atta è il colpo di mercato piazzato dalla Fiorentina.

Arthur Atta alla Fiorentina è il colpo a sorpresa piazzato in questa sessione di mercato. Ha scelto la Viola perché è stata l'unica società a credere davvero nell'operazione, facendo valere nei ragionamenti con l'Udinese il peso di un'offerta in denaro tangibile. Paratici ha avuto mandato dal presidente, Giuseppe Commisso, per fare all-in battendo la concorrenza del Newcastle e dell'Aston Villa, di Inter e Milan. Il progetto illustratogli, la possibilità di essere centrale nella squadra che Fabio Grosso imposterà all'insegna del 4-3-3 hanno convinto il calciatore che il Franchi può essere un buon trampolino di lancio. Ha tutto per affermarsi e sfondare: il prossimo campionato in una squadra che ha voglia di rilanciarsi dopo un'annata sofferta può essere quello della consacrazione.

Atta, però, è solo uno dei pezzi del mosaico che il dirigente della Viola sta componendo con investimenti per adesso di circa 70 milioni. Una somma importante, che segna un notevole cambio di passo dopo aver lottato per la retrocessione nella scorsa stagione. Dragusin e Viery, i riscatti di Brescianini e Fabbian, la volontà di trattenere Kean, le trattative per Koleosho o Lang spiegano bene quali sono le intenzioni della società, ricostruire e rilanciarsi.

Le cifre dell'operazione: acquisto, contratto e stipendio

I dettagli dell'operazione tra club confermano la forte volontà dei gigliati di puntare su di lui a occhi chiusi. Non ci sono contropartite tecniche che smorzano l'investimento ma solo soldi "veri". Quanto? Circa 40 milioni di euro tra parte fissa e bonus oltre a una percentuale (30%) sulla futura rivendita del 23enne centrocampista francese che nella scorsa stagione è stato uno dei giocatori più in vista nel ruolo (6 gol e 4 assist hanno solo reso più prezioso un rendimento complessivo notevole). A Firenze lo attende un contratto fino al 2031 con stipendio di 1.3 milioni, quasi 3 volte in più rispetto a quanto percepito a Udine.

Perché Atta ha scelto la Fiorentina

Perché Atta ha scelto proprio la Fiorentina rispetto all'interesse di società più ricche come quelle della Premier League? E perché in Italia ha detto sì solo ai toscani? La doppia risposta ha un comune denominatore: ha preferito un club dove può giocare titolare con continuità, inserirsi in un progetto serio piuttosto che rischiare di finire in panchina in una big o restare all'Udinese.

Il progetto tecnico e il ruolo hanno avuto un peso importante. Atta è un centrocampista moderno (fisico, tecnico, versatile tra mezzala e incursore), esattamente il profilo che la Fiorentina stava cercando; Paratici gli ha ribadito la centralità nella ristrutturazione della squadra importante e la possibilità di crescere velocemente.

Il 23enne centrocampista in azione con la maglia dei friulani nella scorsa stagione.
Il 23enne centrocampista in azione con la maglia dei friulani nella scorsa stagione.

Ambiente e ambizioni, altro fattore fondamentale. La stagione scorsa è nata sotto una cattiva stella nonostante gli auspici fossero diversi ma la Fiorentina è rimasta un club ambizioso, che ha sfiorato più volte la conquista di un trofeo europeo (le finali di Conference League), ha affidato a Grosso (allenatore giovane che ha ben impressionato al Sassuolo) il compito di portare avanti un progetto futuribile per essere competitivi anche in Serie A. La Viola, però, non è una big dove rischierebbe di finire subito in panchina. Per un 23enne è un passo intermedio ideale per consolidarsi in campionato.

La strategia degli investimenti per rilanciare la Fiorentina

Atta è la terza fiche che la Fiorentina ha sistemato nel proprio tabellone di mercato. In precedenza aveva chiuso per due difensori centrali, l'uno è una "vecchia" conoscenza di Paratici mentre l'altro è il classico talento sul quale investire.

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Il primo è Dragusin (nella foto sopra) che in Italia ha vestito le maglie della Juventus, della Sampdoria e del Genoa: arriva dal Tottenham con la formula del diritto di riscatto che si tramuta in obbligo a determinate condizioni (giocare il 60% delle partite stagionali con lameno 45 minuti in ogni incontro). Costi dell'affare: circa 19 milioni di euro (1.5 per il prestito, 17.8 per il riscatto condizionato); contratto di 5 anni (1+4) fino al 2031 con stipendio da 2 milioni di euro netti più bonus.

Il secondo è il 21enne difensore del Gremio, Viery Fernandes Santos Lopes, che ha come modello van Dijk del Liverpool. La Fiorentina lo ha prelevato a titolo definitivo investendo 17 milioni di euro complessivi (13 di parte fissa più bonus). E non è finita… i riscatti dei prestiti di Brescianini Fabbian fanno ancora parte dell'antipasto.

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