Un mini torneo in quattro città – e stadi – differenti ma racchiuse in un ventaglio di 1.000 chilometri di distanza così come aveva richiesto l'Uefa per fare ripartire l'Europa League. E dopo la Final Eight a Lisbona per la Champions, anche per la secondo Coppa continentale è arrivata la ratifica di date, programma e luoghi dove eleggere la vincente dell'edizione 2019/2020. Dunque, anche l'Europa League verrà assegnata tramite una Final Eight che si disputerà dal 10 al 21 agosto in Germania.

La decisione dell'UEFA è stata presa nei giorni scorsi e adesso si è semplicemente in attesa dell'ultimo atto formale in questi casi: la ratifica del comitato esecutivo che dovrebbe arrivare entro la giornata di mercoledì 17 giugno. Anche l'Europa League, dunque, segue il medesimo percorso adottato dalla Champions League cambiando solamente Paese e sedi dove disputare le partite dell'ultima fase. Una fase finale che andrà ad assegnare il secondo trofeo continentale più importante entro la fine di agosto per permettere poi di poter programmare con relativa calma i calendari della stagione successiva.

La formula, Inter-Getafe e Roma-Siviglia in gara secca, poi le Final Eight in quattro stadi diversi

C'è anche la formula, cambiata per esigenze di calendario, che vedrà due gare – Inter-Getafe e Roma-Siviglia – giocarsi la qualificazione in soli 90 minuti. Sono queste, infatti, le uniche partite degli ottavi di cui non era stata disputata l'andata a causa dell'emergenza Covid-19 e per parificare il calendario ci si giocherà il tutto per tutto con una gara secca. Per quanto riguarda le altre sei squadre impegnate nel ritorno dei quarti, giocheranno il ritorno nella sede originaria. Le vincenti dei quarti si qualificheranno dunque per le Final Eight, in totale 8 club che verranno ospitati in quattro città tedesche: Duisburg, Gelsenkirchen, Düsseldorf e Colonia, con quest'ultima che sarà anche sede della finale in programma il 21 agosto.