Erling Haaland cambia cognome ai Mondiali, perché ha aggiunto “Braut” sulla maglia della Norvegia

La qualificazione è già in tasca, ma la Norvegia testerà le sue ambizioni nella partita contro la Francia con i palio la testa del girone. Il più atteso è ovviamente Erling Haaland, anzi Erling Braut Haaland. Ai Mondiali il fuoriclasse norvegese ha debuttato con una maglia un po' diversa da solito: sopra al suo classico numero 9 ci sono due cognomi, diversamente da quanto accade quando gioca con il Manchester City in Premier League.
Non si tratta di una semplice scelta estetica, ma di un dettaglio che racconta molto delle sue origini. Per la nazionale Haaland ha deciso di presentarsi al mondo intero portando entrambi i cognomi dei suoi genitori, una decisione legata alla tradizione del suo Paese e al desiderio di rendere visibile il legame con la sua famiglia.

Perché sulla maglia di Haaland c'è scritto Braut
La novità risale a meno di un anno fa ed è stata una sorpresa perfino per il commissario tecnico Solbakken, che non era stato informato in anticipo del cambiamento. Haaland ha chiesto di aggiungere anche Braut al suo cognome sulla maglia della Norvegia: oltre al cognome di suo padre Alf-Inge, ex calciatore del Manchester City e della nazionale norvegese, ha voluto includere anche quello di sua madre Marita Braut. Il cambiamento riguarda solo gli impegni internazionali perché per con il Manchester City continuerà a usare la maglia con la sola scritta Haaland, quella con cui è diventato uno degli attaccanti più dominanti al mondo.
Quando indossa la maglia della nazionale norvegese invece la storia cambia perché non rappresenta più soltanto sé stesso, ma anche la storia della sua famiglia. In Norvegia non è raro utilizzare più cognomi e il giocatore ha scelto di seguire questa tradizione sorprendendo tutti: il cognome Braut sulla schiena diventa un piccolo omaggio alle sue radici e soprattutto a sua madre. E ai Mondiali, dove ogni piccolo dettaglio nasconde una grande storia, Erling Braut Haaland ha deciso di ricordare da dove arriva ogni volta che scende in campo.