Ederson prima dei playoff Conference dell’Atalanta: “Volevo andare allo United ma non so cos’è successo”

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Ederson rompe il silenzio dopo il mancato trasferimento al Manchester United, ma ringrazia l’Atalanta: “Volevo andarci, ma non so cosa sia successo”.

L'Atalanta si appresta a giocare l'andata dei playoff di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv e potrà contare anche quest'anno su Ederson. Alla prima ufficiale della squadra bergamasca guidata quest'anno da Maurizio Sarri con Cristiano Giuntoli come Ds, il brasiliano sarà di fatto una sorta di "nuovo acquisto" per via del mancato approdo al Manchester United.

La sua cessione sembrava cosa fatta a fronte di una cifra da capogiro attorno ai 45 milioni di euro che poteva arrivare a 50 con dei bonus. Ebbene a causa delle visite mediche che non avrebbero convinto gli inglesi, il giocatore è poi rientrato alla base, nelle Bergamo che dopo l'approdo in Italia alla Salernitana, l'ha lanciato definitivamente nel grande calcio consentendogli anche di centrare la sua prima convocazione ai Mondiali col Brasile nell'estate 2026.

Proprio alla vigilia della sfida contro l'Hapoel il giocatore si è lasciato andare parlando senza problemi anche della sua volontà di voler andare in Inghilterra, senza filtri, contrariamente a quanto spesso si sente dire da vari calciatori nelle interviste in cui ci si nasconde troppo facilmente: "Volevo andarci, ma non so cosa sia successo".

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L'esultanza di Ederson lo scorso anno.

Di Ederson colpisce proprio la sua sincerità, compresa la straordinaria consapevolezza che restando all'Atalanta possa ugualmente competere per obiettivi importanti in un club di grande spessore e con un organigramma societario di spessore rappresentato dalla famiglia Percassi, per lui fondamentale e sempre presente: "Dopo che è successo tutto questo ho parlato con l'Atalanta che è sempre rimasta attorno a me, ed è stato molto bello vedere una società al mio fianco – aggiunge -. Potevo decidere di non rinnovare e invece per quello che hanno fatto per me ho deciso di rinnovare e rimanere ancora per fare altre grandi cose".

"Non so cosa sia successo, ancora oggi non so, ma sono cose che capito anche se ho sempre avuto richieste da grandi squadre e anche un'altra squadra dalla Premier mi voleva e si poteva fare ma non so cosa sia successo – spiega – Io sono qui all'Atalanta da 4 anni e gioco sempre e per questo non me lo spiego. Ma va bene così". Il giocatore chiarisce anche un'altra questione, ovvero quella degli stimoli dopo il mancato approdo allo United:

"Sono sempre stato un giocatore che vuole giocare per grandi obiettivi e ovviamente non dirò che non volevo andare al Manchester, ma dopo ho visto che potevo rimanere qui e giocare per grandi cose. Sono sempre stato e sarò sempre lo stesso Ederson". La cessione del brasiliano chiaramente sarebbe stato un colpo eccezionale anche per le casse dell'Atalanta che con la cifra incassata avrebbe fatto avrebbe ricavato una plusvalenza di 43,41 milioni. Ma la grandezza dei Percassi è anche questa dimostrato pure dopo quanto accaduto con il mancato trasferimento del giocatore pronto a mettersi a disposizione di Sarri.

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