Prima al Chelsea adesso all'Inter. Antonio Conte avrebbe voluto Edin Dzeko da incastonare nel suo attacco già nel 2018 quando allenava a Stamford Bridge. Il bosniaco è l'attaccante ideale per la sua idea di calcio. Il motivo? Basta riavvolgere il nastro e ascoltare le parole di Luciano Spalletti che non più tardi dell'estate scorsa espresse queste considerazioni sull'attaccante della Roma. "Edin ha le caratteristiche di un attaccante completo". Qualità che lo rendono perfetto "quando viene incontro per tenere palla e spostarla con il primo controllo". Ma se credete che la stazza fisica sia il miglio pregio vi sbagliate, l'ex tecnico dei capitolini ne parlò entusiasmo perché "dentro l'area di rigore attacca la profondità ed è anche veloce nonostante l'altezza. Forte di testa e bravo coi piedi. A un calciatore come lui puoi chiedere qualsiasi cosa".

Perché Conte cerca Dzeko con insistenza

Un giocatore di lotta e di governo con un raggio d'azione che spazia dal centrocampo all'area di rigore, prezioso per la risalita veloce dell'azione sfruttando la possibilità di lanciare palla verso di lui e agevolare dinamismo e potenza di Romelu Lukaku. Ecco perché Conte lo segue da almeno tre anni e lo avrebbe portato volentieri a Londra nel 2018 e poi a Milano per due anni consecutivi (2019, 2020).

Trattativa con la Roma per lo scambio con Sanchez

Poteva essere la volta buona ma si è trovata la quadra dei conti per chiudere lo scambio con Sanchez. Anzi, quell'abbraccio nell'estate scorsa proprio tra il belga e l'attaccante della Roma, con tanto di qualche parola sussurrata all'orecchio, non passò inosservato alimentando le voci che, in un modo o nell'altro, il lungo corteggiamento dell'Inter all'ex City stava per dare frutti.

L'Inter ci prova per la terza volta: vuole prendere Edin

Fu così due anni fa quando, nonostante gli accordi di massima già sanciti, il colpo di scena dell'annuncio del rinnovo del contratto com la Roma fece saltare la trattativa condotta da Marotta. È stato così anche a gennaio del 2020 ma i nerazzurri non affondarono il colpo dirottando risorse verso Eriksen. Pochi mesi più tardi invece, fu la Juventus a mettere i bastoni tra le ruote all'Inter ma la mancata intesa col Napoli per la cessione di Milik stoppò quel domino di attaccanti che avrebbe portato il bosniaco a Torino. Oggi, a pochi giorni dalla chiusura della sessione invernale, il nome di Dzeko era tornato caldissimo per Conte e per l'Inter. Questa volta a spingere via dalla Capitale l'attaccante era anche il pessimo rapporto con Fonseca e la rottura con il club. Ma niente da fare.