Clamoroso a Roma, né qualsiasi altro aggettivo sarebbe meno adeguato a descrivere l'annuncio ufficiale di José Mourinho da parte del club giallorosso: una scossa elettrica che si è abbattuta sull'intero calcio italiano, riportando nel nostro campionato un protagonista assoluto del palcoscenico mondiale. Mourinho alla Roma al posto dello sbertucciato Fonseca, del quale appena poche ore prima era stato comunicato l'esonero al termine dell'attuale deludente stagione, è uno shock del tutto inatteso, che porta con sé un effetto domino sulle panchine della Serie A.

Il primo nome che viene in mente è quello di Maurizio Sarri, che sembrava lui sul punto di andare a sedersi sulla panchina della Roma: si parlava addirittura di programmi, giocatori e quant'altro, dopo i contatti intercorsi tra le parti. Ed invece niente di tutto questo: il 62enne partenopeo resta ora uno degli allenatori più appetiti sulla piazza e non è difficile ipotizzare una sua possibile destinazione, alla luce delle panchine che già hanno sicuramente un occupante.

Conte all'Inter e Mourinho alla Roma sono sistemate al 100%, alla Juventus Sarri non tornerà sicuramente (e i bianconeri dovranno pagargli una penale di 2,5 milioni in caso non esercitino l'opzione di rinnovo per un altro anno). Le piste calde sono Napoli e Milan, che per motivi diversi potrebbero separarsi a fine stagione rispettivamente da Gattuso e Pioli.

Nel caso degli azzurri si tratterebbe di un ritorno altrettanto clamoroso, visto come sul Golfo era stato vissuto il ‘tradimento' di Sarri all'epoca del suo trasferimento alla Juventus. Il sondaggio di De Laurentiis col suo vecchio tecnico è datato qualche mese e adesso la pista potrebbe tornare caldissima: la conferma di Gattuso sembra molto difficile anche qualora il Napoli dovesse centrare la Champions, troppo deteriorati i rapporti sul piano personale. Il ribaltone al Milan sarebbe invece figlio del crollo verticale della squadra rossonera nella seconda metà di stagione: Pioli rischia di pagare per tutti, soprattutto nel caso il Diavolo perda anche la posizione finale nelle prime quattro.

Per rivedere Sarri in Serie A, non si dovrebbe uscire da queste due squadre. Meno probabile la pur suggestiva soluzione Fiorentina: l'allenatore dell'ultimo Scudetto della Juve vuole una squadra all'altezza delle sue ambizioni.