La doppietta di Zlatan Ibrahimovic, la vittoria col Sassuolo, il quinto posto in classifica momentaneo che mette pressione alla Roma e la certezza aritmetica di essere nelle Coppe. Nella serata di Reggio Emilia l'esito del campo non è l'unica notizia di rilievo che conferma l'ottimo momento dei rossoneri. Mentre i rossoneri sono in campo e lo svedese piazza l'uno-due che stende gli emiliani arriva dalla Germania la news che fa rumore: la trattativa con Ralf Rangnick è saltata, il manager tedesco – che chiedeva pieni poteri tanto nella conduzione della squadra quanto nel ruolo di direttore sportivo – non arriverà in rossonero. Non ci sono i presupposti per chiudere l'accordo, ribadirà alla Bild il suo agente.

La rivincita di Pioli. Morale della favola, il "diavolo" riparte da Pioli: l'allenatore che era stato messo da parte troppo in fretta e che, una volta rientrati in campo dopo il lockdown, s'è conquistato la fiducia e la conferma con la forza dei risultati. Non solo gli verrà ribadita la stima ma anche concesso il rinnovo del contratto.

Quinto per una notte. Il successo contro la formazione di De Zerbi – una delle più in forma della stagione – rilancia le ambizioni dei rossoneri decisi a tornare nelle Coppe. Se il campionato fosse finito questa sera sarebbero loro ad accedere direttamente alla fase a gironi assieme al Napoli (qualificato per aver vinto la Coppa Italia) mentre toccherebbe alla Roma – sesta – partire dai playoff.

Zlatan bum bum, lascia il segno sul match. L'ultima volta che allo svedese era riuscita una marcatura multipla nel corso di un tempo era accaduto ben otto anni fa. A marzo del 2012 Ibra fece a fettine il Palermo, allora strapazzato con una tripletta. Anche contro il Sassuolo l'ex Psg ha "rischiato" di implementare il proprio bottino, mancando d'un soffio il bersaglio grosso su assist di Kessié. Il palo invece dirà no a Bennacer (che sullo "scarico" di Rebic batte di prima intenzione ma centra il legno), Consigli due volte no a Bonaventuta subentrato a Ibra.