Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia, ha fatto notizia per tre motivi: è stata la prima partita di calcio in Italia dopo l'emergenza Coronavirus; ha visto la Juve qualificarsi per la finale in programma mercoledì 17 giugno a Roma; è stata contraddistinta dal rigore sbagliato da Cristiano Ronaldo dopo appena 15 minuti, il secondo non realizzato da quando gioca in Italia (il primo lo sbagliò contro il Chievo nello scorso campionato). Proprio sull'esecuzione del portoghese dagli 11 metri è emerso un ulteriore dettaglio, molto significativo, nelle ore successive alla partita. Qualcosa che non cambia la sostanza, ma la prospettiva: il rigore non è stato calciato sul palo da Cristiano Ronaldo, ma è stato parato da Gianluigi Donnarumma.

Il replay, mostrato in diretta, non aveva chiarito del tutto la dinamica reale dell'azione. A velocità normale, la conclusione di Cristiano Ronaldo è sembrata viaggiare spedita verso il palo. E invece no: un ulteriore rallentamento delle immagini mostra la deviazione, quasi impercettibile ma decisiva, di Gigio Donnarumma. Analizzando un frame dopo l'altro, si nota lo scatto all'indietro della mano destra del portiere del Milan appena dopo l'impatto con il pallone.

Lo stesso Donnarumma aveva vistosamente esultato dopo l'errore di Ronaldo dal dischetto, gesto che era stato attribuito alla soddisfazione per non aver preso gol, ma che va riletto alla luce della sequenza riviste ‘al microscopio': Gigio festeggia per aver parato un rigore a Cristiano Ronaldo con un gesto tecnico e atletico straordinario, perché al cospetto di un tiro potente e angolato. Una parata nelle corde di pochi portieri al mondo, cerchio ristretto nel quale Gianluigi Donnarumma ha il suo meritato posto.