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Disastro Juve, l’Udinese passa allo Stadium e fa un regalo all’Inter: basta un gol di Giannetti

La Juventus viene sconfitta 1-0 dall’Udinese e vede dissolversi le residue chance scudetto: il gol di Lautaro Giannetti fa esultare l’Inter capolista e allunga il periodo nero dei piemontesi.
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A cura di Michele Mazzeo
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Sanguinosa sconfitta per la Juventus con l'Udinese. I bianconeri perdono infatti 1-0 allo Stadium contro i friulani nel posticipo della 24a giornata della Serie A 2023-2024 e vedono dissolversi completamente le chance scudetto con l'Inter capolista che resta avanti di sette punti (e una partita in meno). Decisivo il primo gol in Serie A dell'argentino Lautaro Giannetti.

Una sconfitta arrivata al termine di un match in cui la formazione di Massimiliano Allegri aveva cominciato con un buon piglio mettendo in grande difficoltà la retroguardia friulana con Okoye costretto agli straordinari e rischiando anche tantissimo con un'uscita alta per contendere il pallone a Milik nella quale sfiora il pallone prima di colpire l'attaccante polacco schierato al posto dell'infortunato Vlahovic. L'Udinese si fa vedere poco dalle parti di Szczesny ma alla prima vera occasione passa in vantaggio con la complicità della retroguardia bianconera: Alex Sandro (titolare al posto dello squalificato Danilo) rinvia malissimo in area servendo l'argentino Lautaro Giannetti, al primo gol in Serie A, che con un tiro sporco che beffa l'estremo difensore juventino che si era tuffato per intercettare il pallone poi finito sui piedi del brasiliano.

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La reazione dei padroni di casa è immediata con Cambiaso che semina il panico in area ospite e poi da posizione defilata mette in mezzo con forza trovando Milik che però da pochi metri non riesce a centrare lo specchio della porta e, prima dell'intervallo, sempre con il centravanti polacco il cui colpo di testa sul cross di Alex Sandro viene intercettato dall'attento Okoye che poco prima aveva respinto anche la velenosa conclusione dalla distanza di Rabiot.

Dopo esser uscita tra i fischi dei propri tifosi all'intervallo nella ripresa la Juventus rientra in campo con grande foga e voglia di rimettere in piedi il risultato senza però riuscire a trovare quel gol che gli permettesse di riportare il match in parità. Merito dell'organizzatissima difesa dell'Udinese e colpa della poca fluidità di manovra del centrocampo juventino guidato da un Locatelli in grande difficoltà e della scarsa concretezza degli avanti bianconeri, ma anche di un pizzico di sfortuna dato che prima Milik vede stoppata la sua conclusione dal doppio tocco di mano (ma non punibile a termini di regolamento) di Perez e Giannetti e poi si vede annullare un gol arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo perché il pallone calciato da Chiesa dalla bandierina con una traiettoria a rientrare aveva oltrepassato di qualche centimetro la linea di fondo. Inutile anche il forcing finale: a festeggiare al triplice fischio sono i friulani che si portano a più tre punti dalla zona retrocessione mentre la Juventus dopo la prima sconfitta casalinga stagionale sembra dover dire addio al sogno scudetto cullato fino a tre settimane fa e che adesso (alla luce dei sette punti di svantaggio dall'Inter che ha una gara da recuperare) sembra essere definitivamente tramontato.

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