Costacurta e l’antipatia per Barthez: “Mi ha fregato una ragazza bellissima a Cap d’Antibes”

Dal rigore calciato e segnato a Fabien Barthez nel quarto di finale tra Italia e Francia del Mondiale 1998 al motivo per cui quel gol per Alessandro Costacurta valeva doppio, ovvero il risentimento personale verso il portiere transalpino per motivi di donne. La chiacchierata del 60enne ex difensore del Milan e della nazionale nel podcast ‘Spazio Penombre' svela un retroscena che restituisce un Billy privato intrecciato a quello calcistico.
All'aneddoto che coinvolge anche Barthez ci si arriva partendo dal motivo per cui Costacurta è diventato rigorista, qualcosa di molto personale: "Mio padre prima di morire, ero piccolo, mi disse: ‘Ma perché tu non vai a tirare i rigori'. Quando facevamo i trofei e si andava i rigori. Allora io ho voluto sviluppare quella capacità che non faceva parte del mio essere, di andare a tirare rigori. E quella passeggiata che c'è… soprattutto quando sei nei quarti di finale del Mondiale '98, giochi contro la Francia e ti guardano milioni di persone… che tu ti stacchi dal dischetto di centrocampo e cominci a camminare, sono 40 metri per arrivare al dischetto del rigore, dove praticamente ci sono 50 milioni di italiani che dicono ‘Ma Costacurta dove cazzo sta andando? Ma mica tirerà lui?'. Ma io volevo provare quell'emozione. Io volevo provare che cazzo vuol dire fare quella passeggiata lì".
"E vi assicuro che è uno dei momenti peggiori per un calciatore, perché se sbagli ti massacrano. Se lo fai, hai fatto il tuo dovere – continua Costacurta – Cosa passa nella mente in quel momento? Pensi solo se nel caso sbagliassi. Quindi ti vengono in testa tremila cose. Io dentro di me pensavo positivo. Mi stava molto sulle palle il portiere Barthez, perché – e lo dico, fidatevi – mi aveva fregato una ragazza bellissima due anni prima a Cap d'Antibes. Madonna, ero incazzato nero con lui, vi do la mia parola d'onore. Vabbè, quindi vado lì davanti a Barthez… e se lo sbaglio? Però quell'emozione lì era quella che mio padre mi trasmise quando disse: ‘Provalo, devi provare, devi aver coraggio per provare un certo tipo di emozioni'. Poi l'ho provato anche con mia moglie, quando io ho conquistato quella che in quel momento probabilmente era la più la più bella d'Italia. Mi stava scappando, porca miseria. Io ho dovuto tirar fuori un pochino il coraggio di fare una scelta molto difficile".

Costacurta quel rigore allo Stade de France di Saint-Denis lo segnò, dopo che i tempi regolamentari e i supplementari erano terminati 0-0, ma per l'Italia di Cesare Maldini furono fatali gli errori di Albertini (parato) e Di Biagio (traversa). In semifinale dunque ci andò Barthez con la Francia padrona di casa, che batté 2-1 la Croazia e poi vinse i Mondiali superando 3-0 il Brasile in finale.