Mentre la squadra gioca (e vince) contro il Sassuolo, il Milan – inteso come società – ha preparato un comunicato ufficiale che spiega le voci che si sono scatenate qualche istante prima del 90′. Non si farà alcun accordo con Rangnick, si procede con Stefano Pioli in panchina. La società spiega la scelta come una propria presa di posizione ma la realtà è che dalla Germania sono arrivate voci su nuove problematiche e il ritorno di fiamma tra il tedesco e il Lipsia. Così, cambia tutto: scelte, strategie, progetti. Chi può ritenersi soddisfatto è proprio il tecnico rossonero autore di una seconda fase di campionato degna di un posto in Champions League.

Troppe le voci, i tentennamenti, le problematiche. Tra le ultime, la questione con il Lipsia per la buonuscita. Prima ancora, le parole al pepe verde di Ibrahimovic, ancor prima le frizioni dirigenziali che portarono all'allontanamento di Boban e alla guerra fredda con Massara e Maldini. Adesso, tutto finisce qui. Con un comunicato che sancisce la definitiva chiusura ad ogni possibile accordo con il manager della Red Bull che, a questo punto resterà tale.

Stefano Pioli, arrivato nel 2019 avrebbe dovuto lasciare a fine stagione ma adesso c'è la firma per un biennale che lo vedrà sedere sulla panchina rossonera fino al 2022. L'accordo è arrivato in questi istanti con la società rossonera che si è detta soddisfatta della scelta effettuata, dalle parole dell'ad Gazidis: "Questa non è una decisione basata sulle recenti vittorie, ma sul modo in cui ha costruito spirito di squadra e unità di intenti.Pioli ha migliorato le prestazioni dei singoli giocatori e del collettivo, il modo in cui ha fatto sua la nostra visione, e su come trasferisce la sua personalità  e i valori del nostro Club"

Sono felice e orgoglioso della fiducia che ho ricevuto dal Milan. Voglio ringraziare tutti, compresi i nostri fan, che ci mancano molto allo stadio, ma con cui siamo sempre vicini e solidali. Come ho detto molte volte, il nostro futuro è oggi.