1 Giugno 2020
17:17

Come cambiano le regole del calcio da oggi 1° giugno: fuorigioco, Var e fallo di mano

L’International Football Association Board ha ha apportato alcune modifiche al regolamento del gioco del calcio. Due essenzialmente le novità: un ricorso più frequente all’utilizzo della tecnologia da parte degli arbitri e maggiore tolleranza; una maggiore tolleranza nel rilevare fuorigioco e valutare i tocchi di mano/braccio.
A cura di Maurizio De Santis

L'International Football Association Board ha modificato alcune norme che entreranno in vigore a partire da oggi, 1° giugno, e che le differenti Federazioni potranno adottare subito oppure procrastinare alla prossima stagione. Due essenzialmente le novità sostanziali: maggiore tolleranza sui tocchi di mano/braccio in fase d'attacco; invito agli arbitri a fare ricorso in maniera sempre più frequente alla tecnologia in campo (on-field-review) per dirimere episodi da protocollo che necessitano di valutazione soggettiva.

Le novità sul fallo di mano/braccio

Il tocco fortuito di un giocatore in attacco sarà penalizzato solo se procurerà un vantaggio immediato (gol oppure assist) al giocatore e/o alla sua squadra di segnare una rete. L’Ifab ha individuato la zona limite della spalla nel punto più basso dell’ascella. Cosa vuol dire? Se la palla colpisce la parte della spalla non ci saranno infrazioni. Qual è la differenza? Un tocco del pallone col braccio non porta più all’annullamento automatico della rete che avverrà solo se l'azione irregolare è immediatamente precedente alla segnatura.

Ricorso al Var più frequente, audio segretati

Secondo l'orientamento prevalente, agli arbitri verrà raccomandato un uso più frequente del Var nella valutazione soggettiva di un'azione viziata (o meno) da episodi che rientrano nel protocollo (contatti, tocchi di mano) e rientrano nella fattispecie del "chiaro ed evidente errore". Qual è la ratio di un "invito" del genere? Limitare al massimo le indicazioni dalla cabina di regia e spingere i direttori di gara a sincerarsi direttamente dell'accaduto al monitor a bordo campo. Altra novità per quanto riguarda gli arbitri: la riproduzione degli audio delle conversazioni tra il direttore di gara e i collaboratori in sala Var non verranno rese note.

Fuorigioco e fallo di mano involontario

Una novità fa riferimento anche alla rilevazione del fuorigioco. Se un calciatore si trova in posizione irregolare e riceve palla grazie a un fallo di mano volontario di un difendente, la sua posizione sarà considerata una giocata valida. Perché? L'obiettivo è non avvantaggiare il difendente che ha commesso un’azione irregolare.

Calci di rigore e ammonizioni, cosa cambia

Le ammonizioni subite da un calciatore durante la partita (compresi i tempi supplementari) non verranno prese in considerazione in occasione dei calci di rigore. Cosa significa? Un giocatore ammonito sia durante il match sia al momento dei tiri dal dischetto non sarà espulso e nemmeno squalificato.

Restiamo nell'ambito degli undici metri e indirizziamo la prospettiva verso il portiere. Se l'estremo difensore commette un'infrazione ma la palla non entra in porta o rimbalza sui pali o sulla traversa, il rigore non verrà calciato di nuovo sempre che l'irregolarità commessa non abbia chiaramente influenzato l'avversario al momento della battuta. In un caso del genere il portiere verrà solo richiamato verbalmente mentre l'ammonizione scatterà per le infrazioni successive. Se a commettere irregolarità saranno entrambi, verrà punito il giocatore (e il tiro considerato sbagliato) ma non il portiere.

Quando verrà sanzionato il portiere? Allo stato attuale avviene se tocca irregolarmente il pallone con le mani in area di rigore (raccoglie la sfera su retro-passaggio di un compagno di squadra o su rimessa laterale). L’Ifab ha chiarito che il portiere dovrà essere punito con ammonizione o espulsione se tocca il pallone una seconda volta (con le braccia o le mani) e impedisce lo sviluppo di una chiara occasione da rete/azione potenzialmente pericolosa.

Sanzioni ai "furbetti" sulle rimesse. Verrà considerato comportamento antisportivo (e quindi passibile di ammonizione) la situazione di gioco in cui un calciatore non rispetti la distanza dal pallone (4 metri) nel momento in cui viene rimesso in gioco dal direttore di gara.

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