Se in Italia la polemica sul VAR e sui rigori è sempre all'ordine del giorno, c'è chi sta peggio di noi: la Spagna. Perché al di là delle polemiche, delle recriminazioni, dei pro e dei contro di avvalersi della moviola in campo, nella Secunda Division è accaduto l'inverosimile durante la partita Real Saragozza-Oviedo: l'attaccante di casa Luis Suarez nel tentativo di recuperare una palla persa è entrato in contatto con un difensore dell'Oviedo, pestandogli il piede e mandandolo a terra. Ma per il direttore di gara, e soprattutto per gli addetti al VAR, si è trattato di rigore, tra le proteste e l'incredulità di tutti, soprattutto da parte di chi ha visto le immagini e ha capito la topica clamorosa.

Riguardando i fermi immagine e la dinamica del contatto in area dell'Oviedo, si vede infatti che il fallo viene commesso chiaramente dall'attaccante che perde il tempo sul recupero del difensore e lo aggancia. Un'azione che doveva ripartire con un fallo a favore dell'Oviedo ma che invece si è trasformato in un tiro dagli 11 metri da parte del Saragozza che grazie al penalty, al 95′ ha potuto ridimensionare la sconfitta sul 4-2. Ma, al di là del reale impatto dell'errore sull'esito della partita, resta l'errore clamoroso da parte degli addetti alle immagini che hanno avvallato la scelta di un penalty inesistente.

E' stato questo l'episodio più controverso di un weekend ricco di situazioni al limite. In Italia, hanno tenuto banco i tanti rigori assegnati nell'ultimo turno di campionato, il 32° che ha visto il clou nel big match del San Paolo con il Napoli capace di riemergere dallo svantaggio ma venendo ripreso proprio per un penalty assegnato al Milan su un presunto fallo di Maskimovic su Bonaventura. In questo caso, al contrario di Real Saragoza-Oviedo la rete poi segnata dal dischetto da parte di Kessie ha influito sul risultato finale: 2-2 e tutti scontenti.