La FIA spiega il clamoroso errore con la Safety Car a Silverstone: per Lewis Hamilton la beffa è doppia

Il GP di Silverstone vinto da Charles Leclerc con la Ferrari si è chiuso con un finale surreale sotto Safety Car. A pochi chilometri dalla bandiera a scacchi, dopo l'uscita di pista di Max Verstappen, la Direzione Gara ha prima annunciato il rientro della vettura di sicurezza con il messaggio "La Safety Car rientrerà in questo giro", facendo pensare a un ultimo giro di gara libera. Poi è arrivata la retromarcia: la Safety Car è rimasta davanti al gruppo anche nell'ultima tornata e il GP della Gran Bretagna della Formula 1 2026 si è concluso neutralizzato.
La spiegazione della FIA è arrivata nel post-gara: non si è trattato di un cambio di decisione sportiva, ma di un errore di sistema. Il messaggio sul rientro della Safety Car sarebbe comparso per un errore del software, mentre la Direzione di Gara avrebbe applicato correttamente la procedura prevista dal regolamento. La norma richiamata è l'articolo B5.13.5, secondo cui, una volta inviato il messaggio "Le vetture doppiate possono ora superare", la Safety Car deve rientrare "alla fine del giro successivo".

Cosa dice la regola sulla Safety Car
In sostanza, dopo aver autorizzato le vetture doppiate a sdoppiarsi, la gara non può ripartire immediatamente nello stesso giro. Deve essere completato una tornata ulteriore prima che la Safety Car possa tornare ai box, salvo che la Direzione Gara ritenga ancora necessaria la sua presenza in pista.
È proprio per questo che a Silverstone non c'è stato l'ultimo giro lanciato. Il problema è che il messaggio apparso sui monitor aveva comunicato il contrario, creando confusione tra squadre, piloti e pubblico. Per alcuni secondi sembrava che Leclerc, Russell, Hamilton e Norris dovessero giocarsi tutto in un giro secco. Invece la classifica è rimasta congelata: Leclerc primo, Russell secondo, Hamilton terzo.

Perché per Hamilton è una doppia beffa
Per Lewis Hamilton la beffa è doppia. A Silverstone avrebbe avuto la chance per attaccare George Russell con gomme soft nuove (contro le medie usate del connazionale che non si è fermato per il secondo pit-stop nel momento in cui è stata annunciata la SC per l'incidente di Verstappen) e riprendersi il secondo posto davanti al pubblico di casa, dopo una gara già condizionata dalla penalità di 5 secondi per falsa partenza. Il 41enne di Stevenage si è almeno salvato da un'ulteriore beffa nel post-gara, quando i Commissari hanno deciso di chiudere con una semplice reprimenda l'investigazione che avrebbe potuto costargli altri 5 secondi e il podio. La ripartenza annunciata e poi cancellata gli ha tolto però l'ultima possibilità di giocarsela in pista e regalare una doppietta alla Ferrari.
Il parallelo con Abu Dhabi 2021 è inevitabile. Allora la Safety Car rientrò subito dopo lo sdoppiaggio solo parziale delle vetture doppiate, consentendo l'ultimo giro di gara libera in cui Max Verstappen (con gomme soft nuove contro le hard usate dal sette volte iridato allora in Mercedes) superò il britannico e gli tolse il Mondiale. A Silverstone 2026 è successo l'opposto: la FIA ha applicato alla lettera la regola che ad Abu Dhabi fu ignorata. Il risultato, però, è paradossalmente lo stesso: in entrambi i casi, a rimetterci è stato Lewis Hamilton.