Chivu risponde a Conte sugli infortuni e spiega come evitarli: “L’ho sempre fatto e non sono un fenomeno”

L'Inter vince con relativa facilità a Cremona, chiudendo la vicenda già con le reti di Lautaro e Zielinski nel primo tempo. Nel dopo partita si parla del petardo che ha lasciato a terra stordito Audero e che potrebbe costare caro al club nerazzurro, ma c'è spazio anche per tornare sulle parole di Antonio Conte che al termine di Napoli-Fiorentina aveva usato parole durissime per condannare la follia dei calendari super compressi che costringono a spremere i calciatori con partite ogni tre giorni, con la conseguenza di infortuni spesso molto gravi (gli azzurri quest'anno hanno pagato un dazio pesantissimo, l'ultimo caso è stato Di Lorenzo). Cristian Chivu spiega al riguardo cosa fa lui, esponendosi anche a critiche, proprio per cercare di prevenire problemi fisici per i suoi giocatori in una stagione stracolma di impegni.
Chivu spiega il suo metodo per prevenire gli infortuni: "Qualche decisione l'ho presa in passato"
Al tecnico rumeno, intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport', viene chiesto espressamente un parere su quanto detto da Conte. Chivu ha la risposta pronta, citando quanto fa lui fin da quando si è seduto sulla panchina dell'Inter la scorsa estate: "Penso che le decisioni che ho preso nel passato sono la testimonianza di quello che mi avete detto fino ad ora. Io il riposo l'ho sempre dato, a volte anche prima di una gara, e sono stato criticato. Non sono un fenomeno, non sono un professore, ma qualche decisione – con ‘polemica' da parte di qualcuno che non era abituato – io l'ho presa nel passato".

Chivu aveva difeso questo tipo di decisioni ad esempio nel dopo partita di Inter-Lecce a metà gennaio, quando aveva spiegato perché aveva sorpreso tutti con la scelta particolare fatta alla vigilia del match, quando aveva concesso un giorno di libertà ai suoi calciatori, per permettergli di recuperare bene dal punto di vista delle risorse psicofisiche dopo il pareggio della domenica prima col Napoli.
Il messaggio a Conte: "Una squadra deve accettare, quando fa tante competizioni, che si deve prendere qualche rischio"
Ora il 45enne allenatore nerazzurro approfondisce il discorso: "Si gioca tanto, giocano tutti tanto. È vero che è difficile trovare energie, è vero c'è il rischio anche di infortuni, ma una squadra deve accettare, quando fa tante competizioni, che si deve prendere qualche rischio. Noi abbiamo cercato di anticiparlo, abbiamo cercato di recuperare energie al meglio possibile, poi si può sbagliare o non sbagliare, noi continuiamo sulla nostra strada".
Chivu ha riservato una battuta anche al calciomercato (Marotta in precedenza aveva escluso l'arrivo di Perisic, non chiudendo invece a Diaby): "Aspetto rinforzi? Io aspetto di recuperare le energie… perché mercoledì abbiamo un'altra partita (Inter-Torino di Coppa Italia, ndr). Siamo i soliti 25 giocatori, quelli che hanno iniziato questa stagione. Abbiamo cercato di coinvolgere tutti in questo periodo, non mi lamento, non vengo a raccontare quello che ho detto (alla società, ndr). Manca un giorno di mercato, ma onestamente io non vedo l'ora che finisce questo periodo di mercato".