I migliori sessanta talenti del mondo nati nel 2003. ‘The Guardian' fa ordine e li divide tutti per nazionalità stilando di fatto una graduatoria completa dei migliori Under 18 che attualmente si stanno mettendo in mostra nei vari campionati internazionali. Nella classifica generale, ci sono anche ben tre italiani, non proprio molto noti in questo momento, ma che i ben informato avranno sicuramente ammirato nel campionato Primavera. Stiamo parlando di Cesare Casadei dell'Inter, che piace molto a Conte, ma anche Wilfried Gnonto che gioca con lo Zurigo e Fabio Miretti, prodotto di spicco del vivaio della Juventus.

Ma tra i migliori 60 del ‘Guardian', ci sono anche altri giovani talenti che però sono già abbastanza noti nel mondo. Oltre agli ‘italiani' Krastev (Fiorentina), Roback (Milan) e Iling-Junior (Juventus), compaiono star del calibro di Rayan Cherki del Lione e anche Kelvin John che è stato già ribattezzato come il ‘Mbappé della Tanzania'. Vediamo dunque nel dettaglio chi sono i tre italiani che hanno permesso anche al nostro calcio di poter entrare in questa speciale classifica.

Casadei, Gnonto e Miretti: i tre italiani nella top 60 degli U18 nel mondo

Cesare Casadei è il centrocampista offensivo classe 2003 dell’Inter arrivato in nerazzurro nel 2018 dal Cesena. È diventato subito un perno dell'U17 vincendo il campionato nazionale di categoria che gli valse anche il salto in U18. A gennaio del 2020, Madonna lo fece entrare nel campionato Primavera (esordio per lui). E subito Casadei segnò 1 gol sfiorando la doppietta. Centrocampista centrale ben strutturato fisicamente, Casadei ha piedi buoni e tecnica che gli permettono di servire assist e distribuire palloni importanti ai suoi compagni: Conte lo sta già osservando.

Per i più attenti invece, Wilfried Gnonto è quell'attaccante classe 2003 che nel Mondiale U17 nel 2019 trascinò l'Italia con 3 gol nelle 5 partite giocate dagli azzurri nel prestigioso torneo. Prodotto del vivaio dell'Inter, lo scorso aprile ha scelto di legarsi allo Zurigo per i prossimi tre anni dopo essersi formato nella scuola nerazzurra. Di origini ivoriane, nato a Verbania, Gnonto è stato capace di entrare a far parte del vivaio dell'Inter a soli 9 anni. Una crescita notevole per un giocatore capace di giocare al meglio come ala sinistra, molto abile nel dribbling in velocità risultando devastante a campo aperto per le difese avversarie.

Fabio Miretti è invece considerato dalla Juventus come il nuovo Marchisio. Un attestato di stima importante ma anche una grossa eredità da portare avanti con il giocatore che è uno dei punti fermi del vivaio bianconero e può giocare sia come mezzala che come trequartista. Piedi buoni e caratteristiche da predestinato per un giocatore che si ispira a Kevin De Bruyne del Manchester City. Nell'ultima stagione con l'U17 della Juventus, ha giocato 17 gare realizzando ben 16 gol e 6 assist. Media impressionante per un giocatore che dimostra di essere portato tanto ad andare in gol. I bianconeri se lo tengono stretto.

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Gli altri ‘italiani' in lista: spicca la stessa Iling-Junior

Oltre a Krastev della Fiorentina e Roback del Milan, è ancora una volta la Juventus a distinguersi con il talento di Iling-Junior. Samuel Iling-Junior, è un esterno inglese classe 2003 che ha appena compiuto 17 anni è che in Inghilterra era già ritenuto uno dei giovani più interessanti così come Elliott del Liverpool e Bellingham del Borussia Dortmund. Arrivato dal Chelsea, il giocatore vanta già prestazioni importanti in U16 prima di essere aggregato ora alla Nazionale U17. Può giocare largo sulla fascia per poi accentrarsi in velocità e scaricare il suo tiro potente. Per molti somiglia a Sancho nel modo di giocare.