Chi sarà il nuovo commissario tecnico dell’Italia: le ipotesi del ritorno di Mancini e Conte

La partita per la panchina della Nazionale si gioca tra Roberto Mancini e Antonio Conte. Dopo una serie di profili più o meno credibili, da volti nuovi fino ad arrivare alla suggestione Pep Guardiola, l'Italia potrebbe conoscere presto il suo commissario tecnico e avviare l'ennesima rivoluzione sperando di ottenere qualche risultato diverso dall'esclusione dai Mondiali. C'è tanto su cui lavorare, ma il primo passo saranno le elezioni del 22 giugno dove si deciderà il nuovo presidente federale.
Chiunque sarà a capo della FIGC dovrà sciogliere questo nodo per trovare il successore di Gattuso. Al momento gli Azzurri sono affidati a Baldini che affronterà le prossime amichevoli con una squadra inedita piena di giovani, ma poi arriverà il tempo della programmazione a lungo termine: per la Gazzetta dello Sport la lotta sarà tra i due allenatori d'esperienza, entrambi con un grande passato su quella panchina.

Mancini il favorito
Tra la rosa di possibili candidati per il ruolo di commissario tecnico si è arrivati a due nomi che hanno già ricoperto quel ruolo, ottenendo risultati più o meno importanti. Roberto Mancini appare il favorito, fosse solo per le richieste d'ingaggio contenute: dopo un anno trascorso in Qatar ha deciso di ritornare, complice anche la clausola che gli permette di liberarsi a giugno senza conseguenze. Non ha grandi pretese economiche e ha una grande amicizia con Malagò, il favorito per le elezioni federali che si terranno tra meno di un mese. Ma i rapporti personali potrebbero dire tutto o niente in questo caso dove a contare è solo il campo. L'ex Inter ha vinto gli Europei nel 2021 a Wembley, ma poi ha fallito l'accesso ai Mondiali in Qatar lasciandosi con la Nazionale nel modo peggiore.

L'idea Conte
Il secondo favorito è l'ex allenatore del Napoli, il CT che è stato in grado di raccogliere un'Italia debole e portarla a un passo dalla semifinale europea. È già stato su quella panchina dal 2014 al 2016 e non sarebbe contrario a un bis: quella volta la federazione aveva chiesto l'aiuto degli sponsor per pagargli l'ingaggio e probabilmente potrebbe verificarsi la stessa situazione, viste le richieste che accompagnerebbero il suo arrivo. Ma d'altra parte potrebbe garantire dei risultati nel breve periodo che permetterebbero alla Nazionale di guadagnare un po' di fiducia.