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Chi è Silvio Baldini, CT dell’Italia solo per due partite: perché non sarà riconfermato

Silvio Baldini debutta da CT dell’Italia contro il Lussemburgo: perché guiderà gli Azzurri solo per due amichevoli e non sarà confermato.
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Silvio Baldini debutta sulla panchina dell'Italia nell'amichevole contro il Lussemburgo, in programma alle 20:45 allo Stade de Luxembourg. Sarà una prima volta particolare, perché il tecnico toscano non apre un ciclo: guiderà la Nazionale maggiore solo per le due partite di giugno, quella di oggi e quella di domenica 7 contro la Grecia a Creta.

La FIGC lo ha scelto come CT ad interim dopo l'addio di Gennaro Gattuso, in attesa della decisione definitiva sul nuovo commissario tecnico che sarà presa dopo l'elezione del nuovo presidente federale, resasi necessaria per le dimissioni di Gravina seguite alla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. Il toscano classe '58, già selezionatore dell'Italia Under 21, è stato quindi promosso temporaneamente per accompagnare gli Azzurri negli ultimi due impegni stagionali, ossia le cosiddette "amichevoli della vergogna", che vedono sfidarsi tra loro squadre che non si sono qualificate alla rassegna iridata che si svolgerà in Stati Uniti, Canada e Messico a partire dal prossimo 11 giugno. Una soluzione ponte dunque, non una candidatura alla conferma.

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Il motivo lo ha spiegato lui stesso con la consueta franchezza: "Non ho il curriculum per fare il CT dell'Italia". Una frase che riassume bene il personaggio. Il 67enne di Massa non si è mai presentato come uomo da diplomazia federale, ma come allenatore di campo, diretto, spesso scomodo, fuori dagli schemi.

Chi è Silvio Baldini, il CT ad interim dell'Italia

Silvio Baldini è uno degli allenatori più riconoscibili e meno convenzionali del calcio italiano. La sua carriera in panchina è cominciata nelle serie minori, tra Bagnone, Massese, Viareggio e Carrarese, prima del grande salto con l'Empoli, club con cui ha conquistato la promozione in Serie A e si è imposto come tecnico capace di lavorare sui giovani e dare un'identità precisa alle sue squadre.

Da lì è iniziato un percorso lungo e irregolare, passato anche da piazze importanti come Palermo, Parma, Lecce, Catania, Vicenza, ancora Carrarese, Perugia, Crotone e Pescara. In Serie A ha allenato Empoli, Palermo, Parma, Lecce e Catania, ma negli ultimi anni ha legato il suo nome soprattutto a due promozioni pesanti dalla Serie C alla Serie B: quella con il Palermo nel 2022 e quella con il Pescara nel 2025.

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La sua storia non è fatta solo di risultati. Il tecnico toscano è considerato un anticonformista del calcio perché ha sempre vissuto la panchina in modo personale, spesso radicale: si è dimesso più volte, ha rinunciato a contratti importanti, ha allenato anche gratis alla Carrarese e non ha mai nascosto il proprio fastidio per le logiche più politiche del pallone. Un profilo lontano dal CT tradizionale, ma proprio per questo scelto dalla FIGC come soluzione provvisoria in un momento di passaggio per la Nazionale.

Perché Baldini sarà CT dell'Italia solo per due partite

La sua Italia è infatti una squadra quasi sperimentale. Baldini ha convocato un gruppo giovanissimo, con Donnarumma come capitano e punto di riferimento, Francesco Pio Esposito come volto già vicino alla Nazionale maggiore e tanti ragazzi provenienti dal percorso delle selezioni giovanili. L'età media è bassissima e molti giocatori sono alla prima chiamata assoluta con l'Italia dei grandi.

Le sue sono state definite convocazioni sui generis perché non ha provato a costruire una Nazionale A tradizionale. Ha portato dentro la maggiore buona parte del suo mondo Under 21, trasformando le amichevoli con Lussemburgo e Grecia in una sorta di laboratorio azzurro. Il riferimento non è solo il presente, ma anche il percorso verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

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In conferenza stampa ha attaccato duramente il sistema, accusando il calcio italiano di non credere davvero nei giovani e di essere condizionato da dirigenti più interessati al mercato che alla crescita dei calciatori. Parole forti, da CT provvisorio ma non da passante silenzioso.

Per questo Silvio Baldini non sarà riconfermato: la nuova governance della FIGC dovrà scegliere un tecnico per il nuovo ciclo della Nazionale dopo il fallimento mondiale, e quella scelta cadrà su un profilo diverso, più strutturale e politico. Lui, però, in due partite vuole lasciare un messaggio chiaro: l’Italia deve ripartire dai giovani, non solo a parole.

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