Chi è Guy Stephan, il vice allenatore di Deschamps che guiderà la Francia contro la Norvegia di Haaland

La Francia si prepara ad affrontare la Norvegia di Erling Haaland per il terzo turno del girone ai Mondiali 2026 in un clima particolare. Didier Deschamps, infatti, ha lasciato il ritiro della nazionale per fare ritorno in patria dopo la scomparsa della madre. In sua assenza sarà Guy Stéphan a guidare i Bleus dalla panchina, un ruolo che rappresenta la naturale prosecuzione del lavoro svolto al fianco del commissario tecnico negli ultimi quindici anni.
Se Deschamps è il volto pubblico dei successi francesi, Stéphan ne è da tempo una delle figure più importanti dietro le quinte. Uomo schivo, lontano dalle luci della ribalta e poco incline alle dichiarazioni, è considerato all’interno della federazione e dello spogliatoio una vera e propria istituzione. Non a caso, i principali quotidiani francesi lo descrivono come un elemento fondamentale dell’organizzazione tecnica della nazionale.

Chi è Guy Stephan, l'allenatore che sostituirà Deschamps in Francia-Norvegia
Nato nel 1956, Stéphan ha alle spalle una lunga carriera nel calcio. Da giocatore ha vestito le maglie di Brest, Guingamp e Rennes, distinguendosi per personalità e leadership. Una volta conclusa l’attività agonistica ha intrapreso la carriera da allenatore, guidando diversi club francesi e accumulando esperienza anche a livello internazionale. Ha fatto parte dello staff della Francia che conquistò il titolo europeo nel 2000 e ha ricoperto il ruolo di commissario tecnico del Senegal nei primi anni Duemila.
L’incontro con Deschamps ha cambiato la sua carriera. I due iniziano a collaborare nel 2009 all’Olympique Marsiglia e da allora il loro rapporto professionale non si è più interrotto. Quando Deschamps assume la guida della nazionale francese nel 2012, porta con sé il fidato collaboratore, affidandogli un ruolo chiave nella preparazione delle partite. Ha fatto parte anche della spedizione vincente in Russia nel 2018.

Stéphan è l’uomo che analizza gli avversari, studia le soluzioni tattiche e traduce sul campo le idee del CT. Durante gli allenamenti è spesso lui a seguire da vicino i giocatori, correggendone movimenti e posizionamenti. Grazie alla sua esperienza e alla capacità di instaurare rapporti umani profondi, è diventato un punto di riferimento per diverse generazioni di nazionali francesi.
Per questo motivo, nonostante l’assenza temporanea di Deschamps, in Francia c’è fiducia. I Bleus sanno di poter contare su una figura che conosce perfettamente il gruppo, ne condivide i valori e ha contribuito in prima persona ai successi che hanno portato la nazionale a vincere un Mondiale e a disputare altre finali di prestigio. Contro la Norvegia, toccherà a lui custodire e guidare l’eredità tecnica dei Bleus.