Chi è Glasner, il favorito per la panchina del Milan che in un anno ha scritto la storia del Palace

Ci sarà un prima e un dopo Oliver Glasner al Crystal Palace, l'allenatore delle meraviglie in grado di regalare i primi trofei a uno dei club più antichi di tutta l'Inghilterra. Si chiude un capitolo durato poco più di due anni, brevi ma intensi: FA Cup, Community Shield e Conference League sono stati i regali dell'austriaco per le sue Eagles che gli saranno riconoscenti a vita. Ha cambiato la loro storia ed è pronto a scrivere un nuovo capitolo, magari con un salto di qualità. Il Milan lo cerca e lo ha indicato come preferito per la panchina, ammirato dalle imprese che ha compiuto negli ultimi anni.
I rossoneri stanno cercando di ricostruire tutto dalle fondamenta dopo gli addii burrascosi delle ultime settimane e per voltare pagina si esce fuori dal circolo dei soliti nomi. Il curriculum di Glasner parla da solo perché tra Eintracht Francoforte e Crystal Palace ha portato a casa due trofei nazionali e due europei con un percorso che ha incuriosito le big di mezza Europa.
Perché il Milan cerca Glasner
La carriera dell'allenatore è segnata da una serie di successi che gli hanno permesso di arrivare velocemente in alto: dopo la carriera da discreto difensore al Ried è diventato il vice di Schmidt al Salisburgo dove ha fatto la gavetta, segnando la prima grande impresa con la promozione del LASK. In Germania ha portato il Wolfsburg in Champions League e ha regalato l'Europa League all'Eintracht nel 2022, prima di passare al Crystal Palace che è stato completamente rivoluzionato dal suo tocco magico. Ha vinto i primi tre trofei della storia del club pur perdendo pezzi pesanti come Eze, Olise e Guehi, le cessioni più remunerative della società che però non hanno intaccato il suo progetto.
Il suo calcio non passa dai grandi nomi ma da un'identità ben precisa che è stata esaltata dalla Premier League. Con le Eagles si è affidato a un 3-4-2-1 fatto di tanto pressing e un gioco verticale: le sue squadre ricercano sempre la profondità e per l'attacco si affida a un numero 9 di spessore, tassello fondamentale in tutte le sue esperienze. Al Palace il riferimento offensivo era Mateta che per un gioco del destino è stato vicino al Milan nell'ultima sessione di mercato.

L'operazione che gli ha salvato la vita
Prima di diventare un allenatore Glasner è stato un difensore di discreto successo con il Ried, ma la sua carriera è stata segnata profondamente da un intervento d'urgenza che gli ha salvato la vita. Prima della partita di Europa League contro il Brondby ha accusato un mal di testa anomalo che lo ha portato in ospedale, dove è stato operato per un'emorragia cerebrale, scatenata forse da uno scontro di gioco. L'austriaco non ricorda nulla di quel giorno e si è svegliato nel letto di ospedale, salvato giusto in tempo da danni ben peggiori, e dopo quell'episodio ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato.