Il Chelsea batte il Real Madrid e conquista la terza finale di Champions League della sua storia. Alla squadra di Tuchel nella semifinale di ritorno tra le mura amiche contro quella di Zidane sono bastati i gol di Timo Werner e Mason Mount per accedere all'ultimo atto, dove andrà in scena il derby tutto inglese con il Manchester City di Guardiola. Prova di forza dei Blues che nel doppio confronto hanno meritato la qualificazione, con gli spagnoli che perdono così la chance di centrare la 17a finale della propria storia.

Come da copione il match tra il Chelsea e il Real si è dimostrato sin da subito ad alta intensità. Gli ospiti hanno provato a fare la partita riuscendoci a metà visto che alcune ottime trame di gioco sono state disinnescate da un super Mendy, abile in due occasioni a dir di no a Benzema. Il Chelsea ha sfruttato invece alla perfezione e con grande organizzazione qualche spazio di troppo concesso dalle merengues. Dopo aver fatto le prove generali per il gol con Werner, che ha visto la sua rete annullata per fuorigioco, la formazione londinese ha trovato il vantaggio sempre con il tedesco. Quest'ultimo si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto spingendo in rete un pallone finito sulla traversa dopo un pallonetto di Havertz.

Chi si aspettava una ripresa tutta all'attacco del Real Madrid è rimasto deluso, perché è stato invece il Chelsea a collezionare palle gol. Solo la traversa su Werner, le parate di un super Courtois, un miracoloso recupero di Valverde e un erroraccio di Mount, hanno impedito ai Blues di chiudere il discorso in anticipo. Zidane dal canto suo ha provato a dare nuova linfa alla sua squadra inserendo anche Asensio e Rodrygo che però non hanno inciso. Nel finale a spegnere i sogni di rimonta degli ospiti ci ha pensato Mount abile a sfruttare un assist al bacio di Pulisic per il 2-0 che regala la finale di Champions contro il Manchester City. Un derby inglese imperdibile.