Un trauma. La doppia eliminazione per due edizioni consecutive è brutto ricordo e monito per il Barcellona. La Roma e poi il Liverpool, entrambi in rimonta, scalciarono fuori dalla Champions una squadra che avrebbe dovuto lottare per vincerla. Da candidata al successo a beffa clamorosa, accadde tanto all'Olimpico contro i giallorossi (dal 4-1 del Camp Nou al 3-0… e Manolas, oggi in azzurro, ne sa qualcosa) quanto ad Anfield Road contro i Reds (il 4-0 che ribaltò il 3-0 dell'andata fu una disfatta).

Ecco perché, oggi, in occasione della sfida contro il Napoli i blaugrana hanno qualche timore. Sulla carta non c'è paragone, sono nettamente più forti. Se vogliono, posso chiudere il discorso qualificazione già questa sera. Se vogliono, possono mandare gambe all'aria i partenopei. Se vogliono (e soprattutto se Messi è in serata di grazia) ne rifilano quattro all'avversario e si regalano un secondo match in patria da affrontare senza (troppi) patemi.

Però c'è una cosa che ronza in testa e li lascia su "chi va là": a Fuorigrotta la squadra di Klopp s'è inginocchiata due volte (prima e dopo il titolo di campione d'Europa) rendendosi protagonista di una prestazione incolore. E che dire del pareggio strappato dalla formazione di Ancelotti (allora c'era lui in panchina) proprio nella tana degli inglesi? Tutte queste cose Gerard Piqué le ha stampate in mente: alcune bruciano ancora, altre è da fessi non tenerle in considerazione.

L’eliminazione contro la Roma? Nel calcio non dimentichi mai nulla totalmente, ogni partita fa parte della storia di un giocatore e di una squadra – ha ammesso il difensore blaugrana in conferenza stampa -. Sicuro abbiamo imparato qualcosa dagli errori e sapremo come affrontare le situazioni diverse.

Quando gli chiedono del Napoli e delle difficoltà che ne hanno scandito una stagione travagliata mostra la stessa "saggezza". Non si fida di quanto accaduto finora, più ancora non si fida di trovarsi di fronte un avversario "in disarmo". Sa bene che lo spessore tecnico dei partenopei è tale da riservarsi brutte sorprese. E poi giocano in casa la prima gara del doppio confronto.

Temiamo tante cose del Napoli che ha giocatori come Mertens, Insigne, Milik. Scenderemo in campo con una mentalità adeguata. Noi entreremo in campo per imporre il nostro gioco per cercare di fare un buon risultato e andare avanti.