Sulla terza vittoria consecutiva del Manchester United di Solskjaer, ottenuta in trasferta sul campo del Southampton, c'è la firma indelebile di Edinson Cavani. L'ex attaccante di Napoli e Paris Saint-Germain, gettato nella mischia quando i Red Devils erano sotto di due gol, è stato infatti il protagonista assoluto della riscossa dello United, regalando l'assist a Bruno Fernandes per la prima rete e poi cambiando la faccia alla partita con la sua doppietta.

Un weekend magico che l'uruguaiano non si è però potuto godere fino in fondo, a causa di una polemica fastidiosa innescata da alcuni tifosi sui social network. Nel rispondere ad uno di loro, che si congratulava con lui per la partita contro il Southampton, Cavani ha utilizzato la parola "negrito": un termine gergale spagnolo, che a molti utenti Instagram non è piaciuto perché ritenuto razzista.

Nelle scorse ore il profilo del ‘Matador' è stato dunque preso di mira. Diversi tifosi non hanno infatti digerito l'espressione del giocatore dello United e tirato anche fuori il famoso caso del dicembre del 2011, quando Luis Suarez venne squalificato per otto giornate dopo aver utilizzato la stessa parola nei confronti di Patrice Evra.

La spiegazione di Luis Suarez

In attesa di un chiarimento da parte di Cavani, torna così alla mente la spiegazione di quell'episodio, inserita dallo stesso Suarez nel suo libro: "Ciò che alcune persone non vorranno mai accettare è che la discussione tra me ed Evra si è svolta in spagnolo. Non ho usato la parola "negro" nel modo in cui può essere usata in inglese. In spagnolo si riferisce a chiunque abbia i capelli scuri e la pelle scura, e anch'io sono stato abituato ad usarla in questo modo. Mia moglie a volte mi chiama ‘negro' o ‘negrito' e anche mia nonna lo fa con me e con suo marito".