Zanoncello dopo la squalifica al Giro: “Testata involontaria, un’ingiustizia giudicare da una clip”

Enrico Zanoncello non ci sta e parla su quanto avvenuto nel finale della tappa che ha portato il Giro d'Italia a Milano a conclusione della seconda settimana, prima dell'ultimo giorno di riposo. Il corridore della Bardiani ha postato le proprie spiegazioni sui social, lo stesso luogo dove il filmato che lo ritrae a colpire Donaldson lo ha posto sul banco degli imputati, facendolo passare per ciò che non è: "Un'ingiustizia giudicare quanto accaduto basandosi solo su una clip breve; vedendo le immagini complete, la dinamica appare diversa e più chiara".
Un post che lo ritrae in bici, senza alcun filmato su quanto accaduto nelle battute finali della tappa tra Voghera e Milano, ovverosia la testata rifilata a Donaldson della Jayco AlUla poi finito rovinosamente a terra pochi istanti prima della volata di gruppo. Un momento di grande bagarre dove tra i corridori vicinissimi è accaduto l'imprevedibile, soprattutto a detta di Zanoncello che ha provato a discolparsi dalle accuse infamanti di una mossa scorretta e antisportiva volontaria figlia, al contrario, delle dinamiche di corsa. Che lo hanno di fatto escluso dal Giro per decisione della Giuria che ha considerato volontario il gesto.
Zanoncello spiega l'incidente: "Volata caotica, ho perso il controllo della bici"
"Voglio dire qualcosa su quanto successo ieri" così inizia il lungo post del corridore Bardiani sui propri profili social. "Mi dispiace sinceramente per il ragazzo coinvolto nella caduta. Non avrei mai voluto che finisse così. È stata una volata molto caotica: ho ricevuto una spallata da sinistra, ho perso il controllo della bici e in quel momento non avevo più spazio per evitare il contatto. Anche la testata è stata una conseguenza del fatto che stessi cercando di riprendere il controllo".
Fin qui la dinamica degli eventi, poi la propria discolpa e l'accusa a chi ha giudicato il tutto attraverso un video, evidentemente sui social, estrapolato dal contesto: "Non c’è mai stata alcuna intenzione di colpire o mettere in pericolo qualcuno" ha aggiunto Zanoncello. "Mi dispiace davvero per quello che è successo. Credo anche che sia un’ingiustizia giudicare quanto accaduto basandosi solo su una clip breve; vedendo le immagini complete, la dinamica appare diversa e più chiara. Togliendomi dal grosso delle responsabilità dell’incidente. Lasciare il Giro d'Italia in questo modo fa male e non è assolutamente come avrei voluto che finisse. Auguro il meglio e una pronta ripresa a chi è rimasto coinvolto."