Teutenberg guida la rabbia Lidl-Trek, fuggitivi aiutati dalle moto a Milano: “Sembrava uno scherzo”

La quindicesima tappa del Giro d'Italia da Voghera a Milano ha avuto un esito più che sorprendente con la vittoria di Fredrik Dversnes Lavik che, nella volatina a 4, ha battuto i suoi compagni di fuga, resistendo fino al traguardo di Corso Venezia, vanificando il lavoro dei treni dei velocisti, non senza polemiche. In gruppo, in molti hanno storto il naso, convinti che fosse impossibile un'impresa del genere senza qualche "aiuto" identificato nelle moto che precedevano la corsa. Tra i più duri, il compagno di Milan alla Lidl-Trek, Teutenberg: "Una vera e propria str*nzata dell'organizzazione".
L'arrivo a Milano, in 4 tengono testa al gruppo lanciato a oltre 55km/h
La volata del gruppo è servita solo per l'onore della cronaca, non certo per aggiudicarsi la vittoria di tappa. Paul Magnier (Soudal-Quick Step) ha preceduto Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), dietro ad un quartetto di testa che apparso irraggiungibile, in un finale su circuito cittadino parzialmente neutralizzato per decisione della Direzione di corsa su richiesta esplicita del gruppo per voce della Maglia Rosa, Jonas Vingegaard. La polemica però è proseguita per più in là della linea del traguardo coinvolgendo diversi corridori che si sono espressi in modo più che sferzante su quanto accaduto a Milano.
L'accusa di Teutenberg: "L'obiettivo? Non lo so, so solo che è stata una str*nzata"
Tre le voci maggiormente polemiche quelle delle squadre degli sprinter rimasti ancora una volta a bocca asciutta, tra cui spiccano le dichiarazioni dei corridori della Lidl-Trek amareggiati per non avere ancora visto trionfare a questo Giro, Jonathan Milan: "Chiunque capisca qualcosa di ciclismo sa che il finale assomigliava più a uno scherzo", ha detto Tim Torn Teutenberg. "Non so quale fosse l'obiettivo degli organizzatori, ma oggi hanno voluto dimostrare come auto e moto potessero influenzare la gara. Questa è stata davvero una str*nzata".
Anche Walscheid e Consonni polemici: "Avremo scoperto quattro nuovi Pippo Ganna…"
A fargli eco, l'altro compagno di squadra, Max Walscheid che entra nel merito di una situazione difficilmente spiegabile: "Abbiamo completato questo circuito cittadino con alcuni angoli stretti e una superficie abbastanza scarsa, volando a 53km/h. Il massimo è stato di 20 minuti in cui abbiamo tenuto a 55km/h. Diverse squadre hanno bruciato tutti i loro uomini fino al leadout finale e hanno collaborato molto bene. Ed era il giorno 15 del Giro… Nessuna lamentela, non è colpa dei fuggitivi. Se fossi stato lì, avrei preso ogni vantaggio che potevo, ma questi sono solo fatti."
Anche Simone Consonni, spesso ultimo uomo per le volate di Milan non è stato meno tenero: "Si vede che abbiamo scoperto quattro nuovi Pippo Ganna… Si sa che nei circuiti così è sempre difficile chiudere, però tutto il gruppo ha tirato, chapeau ai quattro davanti".