L'Inter perde 3-2 in casa del Real Madrid e vede complicarsi seriamente la situazione nel girone di Champions, con il cammino verso la qualificazione agli ottavi di finale complicata da un sorprendente Borussia Monchengladbach. I nerazzurri vanno sotto 2-0 a Valdebebas, poi riacciuffano il pareggio ma cadono definitivamente nel finale di gara per mano di Rodrygo. Epilogo amaro di una gara che l'Inter aveva riportato sui binari di un pari più giusto, per quanto visto in campo.

Già nei primi minuti si comprende che non sarà una partita noiosa. I ritmi sono alti, Real Madrid e Inter si affrontano come due pugili che non si risparmiano sin dai primi round. Gli spagnoli sono pimpanti, ma la truppa di Conte risponde colpo su colpo, un ribaltamento dopo l'altro. L'equilibrio cambia al primo, grave errore della partita: lo commette Hakimi, il grande ex, che trasforma un retropassaggio in un assist letale per Benzema. L'esterno marocchino accusa il peso dell'errore e lo trasferisce in qualche modo al resto della squadra, che perde per qualche minuto distanze e mordente. Quanto basta al Real Madrid per approfittarne e segnare anche il secondo gol, sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Sergio Ramos (al 100° gol in blancos).

Sembra la svolta definitiva di una serata nefasta, invece l'Inter la riprende praticamente subito, prima che possa sfuggire di mano: Barella di tacco serve Lautaro Martinez che accorcia le distanze e regala morale ai nerazzurri in vista del secondo tempo. La ripresa è più bloccata rispetti ai primi 45 minuti: il Real Madrid attacca con meno incisività ma allo stesso tempo concede poco all'Inter. Gli uomini di Conte, però, hanno il merito di restare sul pezzo e arrivare meglio al finale di partita rispetto ad un Madrid disordinato e sfilacciato. La squadra di casa sbaglia e l'Inter ne approfitta, sull'asse Barella-Lautaro-Perisic, con il croato che realizza il 2-2 e va a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il segnale di come l'Inter voglia la vittoria, confermato da quel che si vede negli ultimi minuti di gioco. Le occasioni migliori capitano ai nerazzurri, ancora sui piedi di Lautaro e Perisic, ma la beffa è dietro l'angolo e si materializza con la rete di Rodrygo, entrato da poco, su una delle rare sortite del Real nel finale di partita. Punizione oltremodo severa per un'Inter che avrebbe meritato di più.