Bayern Monaco preoccupato per Musiala: “Vado a dormire pensando a lui e mi sveglio pensando a lui”
Jamal Musiala ora preoccupa il Bayern Monaco. Dopo il secondo malore accusato nel corso dell'amichevole contro l'Heidenheim il giocatore a tre giorni dal precedente episodio contro il Lipsia, il club tedesco fa suonare l'allarme attorno al giocatore. "Mi sono state diagnosticate delle assenze temporanee e di breve durata, ma facilmente trattabili, dovute a una disfunzione neurologica. Sono sottoposto alle migliori cure e non c'è rischio per la mia salute". Questo il post successivo di Musiala ma la preoccupazione resta tanta.
Il Bayern non resterà a guardare e prima di iniziare la stagione verrà valutato ogni aspetto della salute del giocatore per cercare di capire cosa sia realmente accaduto. Le immagini sono state forti ed inevitabilmente si è scatenato il dibattito su chi avesse autorizzato il giocatore a rientrare in campo a soli quattro giorni dal primo malore. Ad intervenire sull'argomento ora è il presidente del Bayern, Uli Hoeness, che ha sottolineato la sua enorme preoccupazione nei confronti del giocatore: "Ero seduto sul divano in salotto quando ho ricevuto la chiamata dal nostro addetto stampa, e sono rimasto senza parole, cosa rara per me".
Hoeness è chiaramente preoccupato. I giocatori di ogni categoria sono spesso chiamati a sottoporsi a rigidi controlli medici per valutare al meglio ogni aspetto prima di iniziare una stagione da ritmi frenetici, partite e viaggi riavvicinati continui. Insomma, c'è una grande attenzione, come giusto che sia.
"Non so se sia mai successo in allenamento ma ora, con questi due episodi, è ovviamente un problema soprattutto per Jamal come persona – spiega Hoeness che aggiunge –. Vado a dormire pensando a lui e mi sveglio pensando a lui. Ma ovviamente, nel medio termine, è un problema anche per il club, perché al momento siamo praticamente senza parole. Non potevamo essere preparati a questo, e prima di tutto dobbiamo imparare a gestire questa situazione".
La situazione è ora sotto lo stretto monitoraggio del club che vuole capire bene cosa sia accaduto al giocatore prima di dare il via libera ufficiale a farlo scendere nuovamente in campo. a