L’intervista impossibile di Olise, il giornalista si sfoga: “Stai rendendo difficile il mio lavoro”

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L’intervista a Olise fa spazientire il giornalista spiazzato dalle risposte del calciatore del Bayern Monaco: “Così rendi difficile il mio lavoro”.

Michael Olise è stato uno dei protagonisti del successo per 5-0 del Bayern Monaco contro il Bodo/Glimt nella prima giornata della fase campionato di Champions. Il giocatore francese ha messo a segno due gol nel pokerissimo rifilato dai tedeschi ai norvegesi e di certo è stato uno dei migliori in campo. A fine partita, però, la sua intervista è diventata immediatamente virale. Non tanto per un suo comportamento particolare o un teso botta e risposta, quanto per le risposte piuttosto inusuali.

Olise non è mai stato banale dinanzi alle domande del giornalista, al quale ha replicato usando pochissime parole. Ha voluto quasi eliminare dalla conversazione quella forma di sensazionalismo che forse avvertiva nelle domande. "Hai segnato un gran gol e sei stato nominato migliore in campo", gli chiede il giornalista, trovandosi di fronte la risposta netta del giocatore: "Sì, è bello. Insomma, è la prima partita, siamo contenti". A questo punto il giornalista incalza Olise esaltando uno dei suoi due gol, ma resta spiazzato e ammette: "Rendi difficile il mio lavoro".

Ma cosa è successo? Olise sembra non gradire molto questa eccessiva esaltazione: "Quanto è facile segnare gol del genere, come possiamo definirlo? Non lo so". Il giornalista insiste: "Non lo sai? Davvero?". A quel punto Olise è chiaro: "Beh, tiro e poi o entra o non entra". Il francese sembra non aver apprezzato questa domanda sul suo gesto tecnico e resta umile, senza esaltarsi troppo. "Ma se fosse così facile potrebbero farlo tutti, no? Invece ci riesci solo tu", ribatte l'intervistatore, e Olise continua sulla stessa linea: "Non sono l'unico a poter segnare". L'imbarazzo del giornalista è tangibile: "Mi rendi l'intervista piuttosto difficile. Cosa ti rende felice, segnare e vincere?". Olise si congeda così: "Sì". Anche in questo caso mostra tutta la sua personalità.

Perché Olise ha risposto così al giornalista mettendolo in difficoltà

Il giocatore cerca di mantenere l'equilibrio, non si lascia influenzare da domande mirate a esaltarlo, come se le ritenesse banali in quel momento. C'è però anche il rovescio della medaglia: sui social in tanti hanno spiegato che ci vorrebbe un minimo di rispetto per la stampa, rispondendo normalmente anche quando si pensa che una domanda possa sembrare banale o superficiale. Olise, però, è quel tipo di giocatore che non vuole mettere una maschera e non si nasconde; non vuole far parlare di sé con risposte che probabilmente non gli appartengono.

Si aspettava domande più articolate e tecniche, non soltanto basate sull'esaltazione o sulla dinamica di un gol. Ecco, la banalità non appartiene a Olise, che l'ha dimostrato mostrandosi a tutto il mondo in diretta. A farne le spese è stato il povero giornalista in questione, che di certo non aveva alcuna intenzione di porre quesiti superficiali: per lui era solo un modo per dare il via all'intervista e poi articolarla su altri temi. Non è la prima volta che accade: nel 2020, quando era ancora al Borussia Dortmund, Haaland usò solo 11 parole totali durante un'intervista. Szoboszlai, invece, distrutto a novembre 2025 dopo la disfatta ai Mondiali dell’Ungheria, non riusciva proprio a rispondere ed si esprimeva a monosillabi.

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